Riccione e Radio Deejay, si chiude una storia lunga 38 anni. Linus: "Finita l'avventura"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dopo quasi quattro decenni, Riccione e Radio Deejay si separano. La notizia, annunciata con un velo di amarezza da Linus, direttore artistico dell’emittente, ha lasciato molti sorpresi, soprattutto chi quell’estate romagnola l’ha vissuta come un rito irrinunciabile. "Una lunga storia che finisce con poche parole", ha scritto sui social, senza nascondere il disappunto per una decisione che sembra essere arrivata da altri. Dal 1987, quando tutto era cominciato tra le onde dell’Aquafan, la radio aveva fatto della località balneare una delle sue basi estive, portando in studio voci come quelle di Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello e tanti altri.

Ma quest’anno, per la prima volta, le trasmissioni non partiranno. Il motivo? Un bando pubblicato dal Comune, che prevede l’affidamento dei servizi pubblicitari su media nazionali, con un budget di 440mila euro fino alla fine del 2025. Un accordo che, stando alle parole di Linus, ha di fatto escluso Radio Deejay, lasciando spazio a un nuovo protagonista: Radio 105.

E mentre la politica locale parla di "cambiamento necessario", c’è chi rimane con un po’ di nostalgia. Come Aquafan, che in una nota ha espresso rammarico per la fine di un sodalizio che durava dagli anni Ottanta. "Una storia unica e speciale", l’hanno definita, lasciando però intendere che le porte del parco rimarranno comunque aperte.

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