McTominay e Hojlund, una notte di gol per la qualificazione della Scozia
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Redazione Sport
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Ad Hampden Park, dove l’aria sapeva di storia e di obbligo, la Scozia ha scritto una pagina indimenticabile, superando per 4-2 una combattiva Danimarca e ritrovando, dopo un’attesa lunga ventotto anni, il pass per la fase finale dei Mondiali. Una serata che, fin dai primi istanti, ha promesso emozioni forti, grazie a un’azione degna di un manuale di bellezza. Era appena il terzo minuto quando Ben Doak riuscì a spedire in area un cross preciso, che Scott McTominay, eludendo la marcatura di Andersen, accolse con un’ispirazione fulminea: il suo Corpo si è librato in una rovesciata di rara potenza e perfezione tecnica, un gesto che ha immediatamente eletto a protagonista assoluto il centrocampista del Napoli, il cui sigillo ha dato il la a una partita dal ritmo incessante.
La risposta di Hojlund e il pareggio danese
La Danimarca, che non poteva accontentarsi del risultato, ha progressivamente alzato la sua pressione, trovando nella ripresa il modo di riequilibrare le sorti dell’incontro. L’occasione si è presentata su calcio di rigore, trasformato con freddezza da Rasmus Hojlund, l’altro gioiello partenopeo in campo, che ha così firmato il momentaneo 1-1 dimostrando, ancora una volta, il suo fiato da finalizzatore. La partita, però, non si è affatto assopita; anzi, ha ripreso slancio poco dopo quando Shankland ha riportato avanti la formazione di Clarke, scatenando un nuovo boato nello stadio. I danesi, tuttavia, non si sono arresi e all’82’ hanno trovato un nuovo, insperato pareggio con l’ex calciatore del Lecce Dorgu, che sembrava avere spostato l’ago della bilancia verso i playoff.
Il finale colmo di pathos e la chiusura di McLaen
Proprio quando le speranze potevano sembrare appannate, la Scozia ha tirato fuori il suo orgoglio più profondo, regalando ai propri tifosi una sequenza di minuti che resteranno nella leggenda. In pieno recupero, Tierney ha trovato il gol del sorpasso, riaccendendo una febbre che pareva sopita. E come se non bastasse, al novantanovesimo minuto, McLaen ha chiuso i conti in modo spettacolare, segnando addirittura da centrocampo e fissando il risultato sul definitivo 4-2, un punteggio che riflette solo in parte le emozioni vissute sul rettangolo verde.
Le altre qualificazioni della serata
Mentre Glasgow esultava, anche altre Nazionali celebravano il loro biglietto per la fase finale. La Spagna, che poteva permettersi anche una sconfitta, ha pareggiato 2-2 a Siviglia nel confronto diretto con la Turchia, assicurandosi ugualmente la qualificazione. Il Belgio, dal canto suo, non ha lasciato spazio all’imprevisto, travolgendo per 7-0 il Liechtenstein in una dimostrazione di forza. A loro si sono unite, completando il quadro delle qualificate di questa tornata, anche Svizzera e Austria, che hanno chiuso i rispettivi gironi con il necessario successo.




