Carne coltivata in laboratorio: stop in Italia, cosa succede adesso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un semaforo verde si è acceso. L'altro ancora no e promette di metterci un bel po': tre mesi. Con la promulgazione di Sergio Mattarella la fase uno del Ddl sulla carne coltivata del governo, il provvedimento-bandiera del sovranismo alimentare a Palazzo Chigi firmato Francesco Lollobrigida, diventa legge a tutti gli effetti. Lo stop Stop dunque alla carne coltivata in vitro, cioè in laboratorio. Uno stop preventivo, a dire il vero, perché in Europa e anche in Italia la sperimentazione per la carne sintetica non è ancora partita.

Il divieto di produrre e vendere la carne artificiale è legge. Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato il testo del provvedimento approvato dalle Camere. Il governo ha trasmesso al Colle il provvedimento accompagnandolo con una lettera in cui cui dava notizia dell’avvenuta notifica del disegno di legge alla Commissione europea e «con l’impegno a conformarsi a eventuali osservazioni che dovessero essere formulate dalla Commissione nell’ambito della procedura di notifica».

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato il DDL che introduce il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali. Il Governo ha trasmesso il provvedimento accompagnandolo con una lettera con cui si è data notizia dell’avvenuta notifica del disegno di legge alla Commissione europea.

“La legge è un impegno a difesa della dieta mediterranea ma anche – sottolineano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – un segnale importante per l’Unione Europea che, nel rispetto del principio di precauzione, ha già portato da oltre 40 anni a mettere al bando negli alimenti l’uso di ormoni che sono invece utilizzati nei processi produttivi della carne a base cellulare.

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