L'Italia diventa la prima nazione a proibire la carne coltivata
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un braccio di ferro silenzioso tra Palazzo Chigi e il Quirinale ha portato alla promulgazione di una legge che proibisce la carne coltivata in Italia. Il governo era determinato a portare avanti questa legge-manifesto, mentre il Quirinale segnalava l'esigenza di riportare l'iniziativa dentro la cornice di un'Europa che sulla materia non si è mai espressa.
Davanti alla moral suasion della presidenza della Repubblica, Giorgia Meloni cede e si decide per la promulgazione. Con questa mossa, l'Italia diventa la prima nazione a livello UE a proibire la produzione e la commercializzazione della carne prodotta in laboratorio e nei bioreattori.
Il ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ha dichiarato subito dopo la promulgazione: "Da oggi l'Italia diventa ufficialmente la prima nazione al mondo a contrastare attivamente la produzione di carne coltivata, con una norma che ne vieta la produzione, la commercializzazione e l'importazione".




