Orrore antisemita a Washington, mentre il dibattito si divide tra Gaza e il sangue innocente
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Redazione Esteri
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New York – «Sì, è mio figlio, ma non ho commenti da fare». Elvira Rodriguez, interpellata da un giornalista di Abc News, ha chiuso così ogni dialogo sulla vicenda che ha sconvolto Washington. Elias Rodriguez, 31 anni, è l’uomo accusato di aver ucciso a colpi di pistola due funzionari dell’ambasciata israeliana, Yaron Lischinsky, 30 anni, e Sarah Milgrim, 26, fidanzati da un anno e mezzo e prossimi alle nozze. L’attacco, avvenuto mercoledì sera, è stato accompagnato dal grido «Palestina libera», riaccendendo il dibattito su antisemitismo, antisionismo e la strumentalizzazione dell’odio.
Mentre il killer rischia la pena di morte, il silenzio di una parte dell’opinione pubblica – quella che pure denuncia con fermezza i crimini israeliani a Gaza – ha sollevato polemiche. Come se, scrive Il Caffè di Massimo Gramellini, parlare di queste vittime turbasse una narrazione già consolidata, dove il male è monolitico e sta sempre dall’altra parte. Quando a morire sono ebrei legati a Israele, sembra quasi che il loro sangue perda valore, ridotto a mera conseguenza di un conflitto più grande.
La questione, però, non è così semplice. L’antisemitismo, che pure esiste e va combattuto, non può essere confuso con la critica alle politiche israeliane, così come l’antisionismo non sempre nasconde odio razziale. Ma quando un uomo spara a due giovani in nome della Palestina, il confine tra protesta e crimine si fa labile. Eppure, c’è chi – come Il Fatto Quotidiano – sembra mettere sullo stesso piano l’orrore di Washington e la guerra a Gaza, come se fossero due facce della stessa medaglia.
Intanto, la politica americana reagisce. Donald Trump, tornato alla Casa Bianca, ha già annunciato nuove misure contro l’antisemitismo, mentre in Europa si discute delle tasse imposte agli investitori stranieri. In Italia, Italia Oggi parla di «follia» per l’espulsione di studenti internazionali dalle università, mentre a Garlasco il caos amministrativo tiene banco.




