Pace a Gaza lontana, Hamas chiede la fine della guerra, no di Bibi
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Redazione Esteri
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Nonostante le speranze di un accordo di pace tra Hamas e Israele, dato per "imminente", è arrivata una doccia gelata. Secondo quanto riportato dal sito di notizie Walla, che cita tre alti funzionari israeliani, "nonostante alcuni progressi delle ultime settimane, l'accordo per il rilascio degli ostaggi non è previsto nell'immediato". La tregua e la liberazione degli ostaggi da Gaza, il giallo di Netanyahu al Cairo per finalizzare l'accordo, sono ancora lontani. Ci sono ancora distanze da colmare per raggiungere l'accordo su tregua e liberazione ostaggi da Gaza.
Nonostante l'ottimismo trapelato nelle scorse ore, quando si parlava di soluzione mai così vicina, non si è ancora trovata la quadra. La base della discussione è la proposta israelo-americana di luglio, in tre fasi, respinta da Hamas che non volle neanche sedersi al tavolo. Il gruppo di Gaza si è mostrato irremovibile, mentre il capo della Cia, William Burns, ha sottolineato l'urgenza di trovare una soluzione. Se ieri, dopo che alcune fonti citate da Reuters hanno annunciato che il premier israeliano Benjamin Netanyahu era in viaggio verso Il Cairo, l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza sembrava imminente, oggi l'intesa tra Israele e Hamas appare sempre probabile, ma subordinata alla risoluzione di alcune significative lacune, che permangono.
Il capo della Cia, William Burns, si è detto preoccupato per la situazione, sottolineando che "su Gaza c'è un senso di urgenza, ma l'accordo può ancora saltare". La guerra, comunque, non finirà. Gaza, spiragli per un accordo che porti a un cessate il fuoco, ma le operazioni militari proseguono.




