Verstappen fa sua Singapore, Antonelli mette le mani sul Mondiale
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Redazione Sport
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Max Verstappen ha illuminato Marina Bay come non gli era mai riuscito prima. Il quattro volte campione del mondo ha coronato un weekend perfetto a Singapore, conquistando la prima vittoria della sua carriera sul circuito cittadino e completando un en plein che comprende la pole position, il successo nella gara Sprint e il trionfo nel Gran Premio.
Per l'olandese si tratta della seconda affermazione consecutiva dopo il trionfo di Sepang, un risultato che lo proietta in quarta posizione nella classifica iridata con 221 punti.
Il pilota della Red Bull ha gestito la gara sin dal primo giro, mantenendo il comando nonostante problemi radio che hanno complicato le comunicazioni con il muretto box. «È stato un weekend molto buono», ha dichiarato Verstappen al termine della corsa. «Avevamo il passo quando serviva, sia con le gomme soft che con le medie».
Leclerc secondo, Antonelli sul podio
Alle spalle del vincitore, Charles Leclerc ha portato la Ferrari al secondo posto con una prestazione solida e intelligente, capace di massimizzare il potenziale della vettura senza correre rischi eccessivi in partenza. Il monegasco ha preceduto sul traguardo Andrea Kimi Antonelli, terzo con la Mercedes e sempre più leader del campionato con 340 punti all'attivo. Per il pilota italiano si tratta di un podio prezioso, costruito in rimonta nelle fasi finali della gara quando ha avuto la meglio su Lando Norris e su un Lewis Hamilton in evidente difficoltà sulle gomme soft ormai esauste.
Hamilton paga la scommessa strategica
Proprio Hamilton è stato protagonista di una delle svolte decisive del Gran Premio. Partito con ambizioni di podio, il britannico della Ferrari ha scelto di non effettuare la seconda sosta quando la vettura di sicurezza virtuale ha offerto l'occasione per un cambio gomme, rimanendo in pista con pneumatici soft che nel finale non garantivano più aderenza. Da terzo che era, il sette volte iridato è scivolato fino alla sesta posizione, superato anche da Oscar Piastri all'ultimo giro. Una decisione che lo stesso Hamilton ha definito un errore, assumendosene la responsabilità al termine della gara.
La Red Bull guarda al futuro
Mentre Verstappen risale la classifica, la Red Bull ha già definito la propria line-up per il 2027. La scuderia di Milton Keynes ha confermato Isack Hadjar al fianco dell'olandese anche per la prossima stagione, mettendo fine alle speculazioni sul futuro del sedile. Il giovane francese, promosso in prima squadra all'inizio di quest'anno dopo una stagione da rookie con la Racing Bulls, ha convinto il team principal Laurent Mekies con prestazioni in crescita interrotte solo da un infortunio al polso che lo ha costretto a saltare tre gare.
«Siamo molto entusiasti di continuare il nostro percorso con Isack», ha dichiarato Mekies. «Ha dimostrato grande compostezza fin dal primo weekend a Melbourne e ha meritato questo sedile».
Antonelli verso il match point in Texas
Grazie al terzo posto di Singapore, Antonelli si presenta ad Austin con il primo match point iridato della sua carriera. Il pilota della Mercedes guida la classifica con 102 punti di vantaggio su George Russell, nono al traguardo dopo una gara condizionata da una penalità sulla griglia di partenza. Per laurearsi campione del mondo in Texas, al bolognese servirebbe una vittoria con Russell relegato fuori dalla top eight, scenario che chiuderebbe i conti con cinque gare di anticipo.
La matematica non è ancora dalla sua parte, ma la stagione dell'italiano, capace di gestire con maturità ogni situazione, lo ha portato a un passo da un traguardo storico per il motorsport tricolore.
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