Miami, McLaren domina mentre Ferrari arranca: Piastri scrive la storia
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Redazione Sport
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Oscar Piastri e Lando Norris hanno trasformato il Gran Premio di Miami in una dimostrazione di forza, lasciando poco spazio agli avversari. La McLaren, che già si era imposta come punto di riferimento in questa stagione, ha confermato le aspettative con un ritmo insostenibile per le rivali, tanto che in alcune fasi il divario ha superato il secondo al giro. Un dato che, seppur parziale, fotografa una supremazia difficilmente contestabile.
Per la Ferrari, invece, il weekend è stato un calvario. Charles Leclerc e Lewis Hamilton, settimo e ottavo sotto il sole della Florida, hanno trascorso la gara intrappolati nel traffico, senza riuscire a sfruttare alcuna opportunità. L’assenza della pioggia, che avrebbe potuto ribaltare gli equilibri, ha reso ancor più complicata una rimonta già di per sé improbabile. I dieci punti raccolti nella gara principale, sommati ai sei della Sprint, sono il riflesso di una prestazione al di sotto delle ambizioni.
Piastri, intanto, scrive pagine di storia. Con la sesta vittoria in carriera – la quarta stagionale su sei gare e la terza consecutiva – il pilota australiano eguaglia statistiche che sembravano appannaggio di un’epoca lontana. L’ultimo a centrare un tris con la McLaren fu Mika Häkkinen alla fine degli anni Novanta, quando il finlandese strappò due titoli alla Ferrari. E c’è di più: nessun pilota, dopo aver vinto quattro delle prime sei gare, ha poi fallito la conquista del mondiale. Un dato che, seppur prematuro, delinea uno scenario inequivocabile.




