Ferrari arranca in Spagna, McLaren domina nonostante le nuove regole
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Redazione Sport
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A Barcellona, dove la pista di Montmeló mette a nudo ogni difetto delle monoposto, la Ferrari non ha trovato la svolta attesa. Nonostante gli aggiustamenti tecnici e le speranze di ridurre il distacco dalla McLaren, il Cavallino Rampante fatica a competere con le MCL39, che sembrano ignorare gli effetti della direttiva FIA TD018. Quest’ultima, introdotta per limitare la flessibilità aerodinamica delle ali anteriori, non ha scalfito il dominio della scuderia di Woking, confermando un divario che ormai appare strutturale.
Lando Norris, protagonista indiscuso delle prove libere, ha chiuso in testa sia le FP1 che le simulazioni di gara nelle FP2, dimostrando una competitività che lascia pochi dubbi. Il britannico, con un’ala leggermente modificata ma non per questo meno efficace, ha ribadito che i rapporti di forza in pista non sono mutati. Anzi, i dati della telemetria mostrano una McLaren ancora più solida in condizioni di carico aerodinamico elevato, come quelle imposte dal tracciato catalano.
Se da un lato la Red Bull di Max Verstappen mantiene un ritmo minaccioso – con l’olandese pronto a sfruttare ogni incertezza della concorrenza –, la Ferrari sembra navigare in acque più turbolente. Le SF-25, pur migliorando sul giro secco, perdono terreno nel passo gara, un limite che già in stagione si è rivelato decisivo. I tecnici di Maranello dovranno lavorare sul setup per compensare una rotazione carente, soprattutto nelle curve lente, dove la McLaren e persino la Mercedes – grazie agli ultimi aggiornamenti – appaiono più reattive.




