La McLaren domina in Ungheria, mentre la Ferrari arranca e i ricordi di Massa riaffiorano
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Redazione Sport
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Il 3 agosto 2025 ha riportato alla mente un altro 3 agosto, quello del 2008, quando Felipe Massa, in testa con la Ferrari nel Gran Premio d’Ungheria, vide svanire la vittoria a tre tornate dal traguardo per un guasto meccanico. Un episodio che, pur lontano nel tempo, sembra ancora pesare come un’ombra sulla scuderia di Maranello, oggi alle prese con una crisi di risultati che si protrae da 17 gare. A Budapest, Charles Leclerc ha sfiorato il successo, regalando ai tifosi 27 giri di speranza, prima di doversi arrendere ancora una volta all’inarrestabile McLaren.
La scuderia britannica, infatti, ha chiuso la prima metà della stagione con un’altra doppietta, l’undicesima vittoria in 14 gare e il raggiungimento di un traguardo storico: 200 successi in Formula 1. Lando Norris, resistendo agli attacchi del compagno Oscar Piastri negli ultimi giri, ha dimostrato di essere uno dei piloti più in forma del momento, mentre Max Verstappen e Lewis Hamilton continuano a faticare, lontani dai livelli che li hanno resi dominanti negli anni passati.
Quella tra Norris e Piastri si è rivelata una rivalità avvincente, capace di regalare emozioni in un campionato che rischiava di diventare monotono. Se l’australiano ha optato per una strategia a due soste, il britannico ha invece gestito la gara con un solo pit stop, dimostrando una freddezza che ormai lo contraddistingue. Intanto, la Red Bull e la Mercedes sembrano ancora in cerca di risposte, mentre la Ferrari, nonostante i progressi, deve fare i conti con un divario che appare tutt’altro che colmato.




