Minneapolis, il killer e il video dell'orrore prima della strage

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Prima di varcare la soglia della Annunciation Catholic School di Minneapolis e aprire il fuoco durante la funzione religiosa, Robin Westman, il ventitreenne autore della strage, aveva già pianificato ogni dettaglio, affidando alla follia dei social media un testamento video agghiacciante. In quelle sequenze, postate su una piattaforma online prima dell’attacco, il giovane ostentava un vero e proprio arsenale di armi, mostrandolo con una freddezza che anticipava l’imminente tragedia. Non solo: in una delle riprese, come riportano le indagini, avrebbe anche mostrato una lettera indirizzata alla sua famiglia, accompagnata da una dichiarazione che racchiude tutta l’assurdità del suo gesto: "Le uniche persone per cui mi dispiace", ha commentato riferendosi ai genitori, "per quello che farò a quei ragazzini".

La violenza, che ieri ha spezzato la vita di due bambini di otto e dieci anni e ha lasciato un bilancio di diciassette feriti, si è consumata in un luogo simbolo, una scuola cattolica dove era in corso la messa per l’inizio dell’anno scolastico. Un attacco che ha colpito nel profetto il Paese, lacerando non solo le famiglie direttamente coinvolte ma anche la più ampia Chiesa statunitense, la quale, attraverso le parole del cardinale Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago, ha sottolineato come, nonostante queste sparatorie siano diventate purtroppo ricorrenti, questa ferisca in modo particolare per il contesto in cui è avvenuta.

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