Addio a Sophie Kinsella, l'autrice che ha portato in libreria la passione per lo shopping
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Redazione Esteri
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La scrittrice britannica Sophie Kinsella, creatrice della celebre serie I love shopping che ha venduto decine di milioni di copie nel mondo, è morta all'età di 55 anni dopo una battaglia contro un tumore al cervello-1. La notizia è stata annunciata dalla sua famiglia con un messaggio diffuso sui suoi canali social, in cui si ricorda che i suoi ultimi giorni sono stati vissuti "in pace", circondata dagli affetti più cari, dalla musica e dall'atmosfera natalizia-1. L'autrice, il cui vero nome era Madeleine Wickham, aveva reso pubblica la sua diagnosi di glioblastoma solo nell'aprile del 2024, pur avendo scoperto la malattia già alla fine del 2022-2. Aveva scelto di mantenere il riserbo inizialmente per dare tempo ai suoi cinque figli di comprendere e adattarsi alla nuova realtà familiare-4.
Una diagnosi condivisa con coraggio e ottimismo
La rivelazione della malattia, arrivata dopo mesi di silenzio, fu accompagnata da un messaggio di speranza e gratitudine. Kinsella descrisse di essere stata seguita dall'eccellente team dell'University College Hospital di Londra e di essersi sottoposta con successo a un intervento chirurgico della durata di otto ore, seguito da radioterapia e chemioterapia. "Al momento tutto è stabile e mi sento generalmente molto bene", scrisse allora, anche se ammise di soffrire di una grande stanchezza e di avere una memoria che, scherzando, definì "ancora peggiore di prima". I primi sintomi che l'avevano allarmata, come raccontò in un'intervista, furono delle strane difficoltà motorie: inciampava, incespicava ed ebbe forti mal di testa, fino al punto di non riuscire a stare in equilibrio sulla sedia. Fu quel segnale a spingere il marito Henry a portarla in ospedale, dove la risonanza magnetica rivelò la presenza del tumore.
La malattia raccontata attraverso la scrittura
Il suo percorso di cura, affrontato con un spirito che non ha mai abbandonato l'ironia, è diventato anche materiale di scrittura. Pochi mesi prima della sua scomparsa, Kinsella aveva infatti annunciato l'uscita di un nuovo lavoro, un romanzo breve descritto come "profondamente personale". La storia, che ruota attorno a un'autrice di nome Eve con cinque figli che riceve una diagnosi di tumore al cervello, trae diretta ispirazione dalla sua esperienza. "È finzione, ma parla di un'autrice con cinque figli che ha un cancro al cervello. Quindi si può intuire l'ispirazione", spiegò lei stessa. La malattia non l'ha mai allontanata dai suoi lettori, ai quali ha continuato a rivolgersi con affetto, inviando "amore e i migliori auguri a tutti coloro che soffrono di cancro in qualsiasi forma", consapevole di quanto "possa far sentire soli e spaventati ricevere una diagnosi difficile".
Un'eredità letteraria globale e un addio privato
La sua carriera, che l'ha vista pubblicare il primo romanzo della serie *I love shopping* nel 2000, ha lasciato un'impronta indelebile nell'editoria mondiale. Le sue storie, tradotte in oltre 40 lingue, hanno venduto più di 50 milioni di copie, trasformando le avventure della spendacciona Becky Bloomwood in un fenomeno culturale che ha ispirato anche un film. Agenti ed editori l'hanno ricordata come una colonna del loro lavoro, una donna "intelligente, fantasiosa, amorevole e irriverente" il cui spirito indomabile continuerà a vivere attraverso le sue pagine. La famiglia, nel darne l'addio, ha voluto sottolineare come, nonostante la malattia affrontata con "coraggio inimmaginabile", Sophie si sia sempre considerata "veramente fortunata" per l'amore ricevuto e per la straordinaria carriera. La sua scomparsa lascia un vuoto in chi l'ha conosciuta e in milioni di appassionati lettori, che in Becky e nelle altre sue eroine hanno ritrovato un pezzo delle proprie contraddizioni e dei propri sogni.




