Sondaggio Swg-La7: Fratelli d'Italia avanza ancora, sinistra in affanno
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Redazione Interno
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Il quadro politico, stando all'ultima rilevazione Swg per il Tg La7, conferma una dinamica ormai consolidata, sebbene i numeri – raccolti tra il 28 gennaio e il 2 febbraio – risentano parzialmente del clima seguito agli incidenti di Torino, dove un corteo per il centro sociale Askatasuna ha generato tensioni. Fratelli d'Italia, che si attesta al 31,3%, segna un ulteriore, seppur minimo, incremento dello 0,1%, consolidando la sua posizione di forza nettamente predominante e allargando il solco che lo separa dal resto della competizione. Un dato, questo, che arriva a poche settimane dalla rielezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, evento che spesso viene citato negli ambienti politici come termine di paragone per certi orientamenti dell'elettorato.
Il campo largo perde terreno
A sinistra, il sondaggio disegna invece un “lunedì nero”, per usare una definizione corrente, con tutte le principali formazioni in perdita. Il Partito Democratico, pur restando il secondo partito, cede consensi attestandosi al 22,5%, mentre il Movimento 5 Stelle scende al 12%. Una flessione che coinvolge anche Alleanza Verdi e Sinistra, in un contesto che penalizza globalmente il cosiddetto campo largo e che rende ancor più arduo, sulla base di queste cifre, immaginare una coalizione alternativa al centrodestra.
La Lega registra il calo più marcato
All'interno dello schieramento di governo, mentre Forza Italia mostra una sostanziale stabilità all'8,2%, è la Lega a subire la battuta d'arresto più significativa, scivolando al 7,7%. Un calo che diversi osservatori legano, senza poter stabilire nessi certi ma notando una correlazione temporale, alle recenti dinamiche interne e alle prese con le presunte minacce di scissioni provenienti dall'europarlamentare ex generale, il cui peso nell'elettorato del partito è oggetto di dibattito. Il centrodestra nel suo complesso, tuttavia, mantiene una percentuale aggregata molto solida, superando il 48% delle intenzioni di voto.
Stabilità per gli altri attori
Fuori dai grandi blocchi, la rilevazione segnala segnali di tenuta, se non di lieve recupero, per le formazioni di centro guidate da Renzi e Calenda, le quali sembrano ritrovare una loro nicchia di consenso dopo periodi di forte contrazione. Il panorama complessivo, escluso il dato leghista, non mostra dunque scossoni eclatanti nell'ultima settimana, suggerendo una fase di assestamento dove gli elettori, almeno per ora, sembrano confermare le scelte già espresse in precedenti consultazioni, nonostante gli eventi di cronaca e le polemiche politiche che continuano a infiammare il dibattito pubblico.




