La morte di Leo all'asilo: l'autopsia non scioglie il nodo dei tempi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'autopsia eseguita sul Corpo del piccolo Leo, il bimbo di due anni e mezzo morto nell'asilo nido di Bibbiena, ha stabilito che la causa del decesso è stata la soffocazione, ma non è riuscita a chiarire un elemento decisivo per l'inchiesta: il lasso di tempo trascorso tra il momento in cui il laccetto del suo giubbotto si è impigliato in un albero, strangolandolo, e l'istante in cui ha smesso di respirare. Quel lasso temporale, che gli esami non sono al momento in grado di quantificare con precisione, rappresenta il cuore delle indagini della procura di Arezzo, le quali devono accertare le responsabilità delle educatrici, attualmente sotto inchiesta per omicidio colposo. La definizione di quei minuti, o forse secondi, è fondamentale per valutare la tempestività dell'allarme e dei soccorsi, nonché la continuità e l'efficacia della vigilanza esercitata sul bambino.

Il peso del tempo nell'inchiesta per omicidio colposo

Proprio il fattore tempo, in un procedimento di questa natura, non costituisce un mero dettaglio ma si trasforma in un vero e proprio elemento probatorio, forse il più delicato. Gli inquirenti, infatti, sono chiamati a ricostruire quanto sia trascorso dall'ultima volta in cui Leonardo è stato visto vigile e in condizioni di sicurezza al ritrovamento del suo corpicino senza vita. Si tratta di una ricostruzione che separa, sul piano giudiziario, un evento tragico ma inevitabile da uno che, forse, avrebbe potuto essere scongiurato qualora la sorveglianza fosse stata più assidua e pronta. Le accuse ipotizzate dalle procure, che si concentrano sulle presunte carenze in termini di vigilanza, prudenza e assistenza, trovano proprio in questo arco temporale non ancora definito il loro principale campo di verifica.

I funerali del bambino in Casentino

Mentre la macchina della giustizia prosegue il suo corso, la famiglia e il territorio si preparano all'ultimo saluto. La cerimonia funebre di Leo si terrà giovedì 20 novembre alle ore 15 presso la Pieve di Romena, in Casentino, un luogo carico di storia e spiritualità scelto per dare l'addio al bimbo. L'asilo nido "Ambarabà Ciccì Coccò" di Soci, frazione del comune di Bibbiena dove la tragedia si è consumata mercoledì 12 novembre, rimane chiuso, mentre una profonda tristezza avvolge l'intera zona, unita nel cordoglio per una perdita così assurda e improvvisa.

Le perizie e il percorso giudiziario

L'autopsia, svolta a Siena sotto la direzione del medico legale incaricato dalla procura, il professor Mario Gabbrielli, e alla presenza dei consulenti di parte, ha quindi offerto una risposta sulla causa della morte ma ha lasciato irrisolto il cruciale interrogativo della dinamica temporale. Questo aspetto, che resta oggetto di approfondimento, sarà centrale per il prosieguo delle indagini, le quali dovranno fare luce sulle esatte circostanze che hanno condotto al soffocamento del piccolo, il cui giubbotto si è tragicamente incastrato in un arbusto durante l'orario di asilo, con un intervento di soccorso giunto, purtroppo, quando non era ormai più possibile fare nulla.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.