Trump attacca Liz Cheney: "Il padre ha causato il caos in Medio Oriente"
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Redazione Esteri
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Roma, 2 nov. - Donald Trump, durante un comizio elettorale in Arizona, ha lanciato un duro attacco contro Liz Cheney, figlia dell'ex vicepresidente americano Dick Cheney, accusandola di essere complice dei guerrafondai e di aver distrutto il Medio Oriente. Trump ha dichiarato che molti musulmani e arabi americani hanno amici e familiari che vivono in Medio Oriente e che Kamala Harris sta conducendo una campagna a fianco di Liz Cheney, cercando di ottenere il voto arabo-americano e musulmano.
Le parole di Trump, che ha evocato una scena immaginaria in cui Liz Cheney si trova con un fucile puntato in faccia, hanno suscitato una forte reazione, portando il dipartimento di Giustizia dell'Arizona ad aprire un'inchiesta per minacce di morte. La procuratrice generale dell'Arizona, Kristin Mayes, eletta nelle liste del partito democratico, ha avviato un'indagine sulla brutale sortita di Trump, che ha evocato una scena quasi da plotone d'esecuzione.
Liz Cheney, nota per il suo senso delle istituzioni e per non piegarsi alle pressioni, ha sfidato Trump in passato, denunciandolo e votando per il suo impeachment dopo le elezioni del 2020, quando l'ex presidente non riconobbe la sconfitta e cercò di alterare i risultati del voto, alimentando la fiamma della rivolta che sfociò nell'assalto al Congresso. La Cheney, allora numero tre del partito repubblicano alla Camera, è diventata una delle sue più implacabili accusatrici.
L'attacco di Trump contro Liz Cheney rappresenta l'ennesimo capitolo di una lunga serie di scontri tra i due, con la Cheney che continua a opporsi fermamente alle politiche e alle azioni dell'ex presidente, mantenendo una posizione di rilievo all'interno del panorama politico americano.




