La premier danese ribadisce la sovranità groenlandese mentre Putin avverte su mire statunitensi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A margine del vertice europeo sull’Ucraina tenutosi a Parigi, la premier danese Mette Frederiksen ha chiarito senza ambiguità la posizione di Copenaghen riguardo alla Groenlandia, territorio autonomo sotto la sovranità danese. «La Groenlandia appartiene ai groenlandesi», ha affermato, respingendo ogni ipotesi di cessione o annessione agli Stati Uniti, nonostante le recenti pressioni dell’amministrazione Trump. Frederiksen, pur sottolineando la volontà di collaborare con Washington in materia di difesa e sicurezza, ha voluto chiudere ogni spazio a speculazioni politiche o diplomatiche.

La questione, tuttavia, non si limita a una semplice contrapposizione tra Danimarca e Stati Uniti. Il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo a un forum sull’Artico a Murmansk, ha definito «seri» i piani statunitensi per la Groenlandia, aggiungendo che tali mire affondano le radici in rivendicazioni storiche che precedono l’attuale presidenza americana. Secondo il leader del Cremlino, l’interesse di Washington per l’isola potrebbe trasformare l’Artico in un’area di tensione strategica, potenziale «trampolino di lancio per conflitti futuri».

Le parole di Putin non sono casuali, considerando il ruolo sempre più centrale che l’Artico riveste negli equilibri geopolitici globali, sia per le sue risorse naturali sia per le rotte commerciali che si stanno aprendo a causa dello scioglimento dei ghiacci. La Russia, che già mantiene una significativa presenza militare nella regione, sembra intenzionata a contrastare qualsiasi espansione dell’influenza americana, interpretando le mosse di Trump come una minaccia diretta ai propri interessi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.