Audi punta sul diesel con il nuovo V6 3.0 TDI mild-hybrid, mentre l'elettronica di bordo evolve

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il dibattito sulla fine del motore diesel infuria, Audi compie una scelta controcorrente, presentando un propulsore che, lungi dall'essere un'eredità del passato, si propone come l'apice dello sviluppo TDI. Il nuovo V6 3.0 TDI mild-hybrid plus, che sarà ordinabile a partire da dicembre 2025 inizialmente per Audi A6 e Audi Q5, inCorpora una serie di innovazioni tecniche, dalle quali emergono una potenza di 299 CV e una coppia di 580 Nm. Questo motore, il cui funzionamento è assicurato anche con il carburante sostenibile HVO, rappresenta non un semplice aggiornamento ma una riprogettazione profonda, basata su un sistema di doppia sovralimentazione e sull'integrazione di un modulo elettrico a 48 Volt.

Il cuore tecnologico: mild-hybrid e doppia sovralimentazione

La tecnologia Mild Hybrid Plus, che aveva già fatto il suo esordio sulla nuova A5, trova qui una delle sue applicazioni più sofisticate. L'elemento distintivo risiede nell'abbinamento di questo sistema con una architettura di sovralimentazione articolata, che combina un compressore elettrico e un turbocompressore tradizionale azionato dai gas di scarico. Tale soluzione, eliminando il ritardo di risposta tipico dei turbo convenzionali, garantisce una erogazione della coppia immediata e progressiva, migliorando al contempo l'efficienza generale. L'unità a 48 Volt, poi, non solo supporta il propulsore durante le accelerazioni più intense ma gestisce in modo intelligente le fasi di spegnimento e riavvio del motore, contribuendo a ridurre i consumi in contesti di guida urbana.

L'evoluzione digitale: dash cam e assistenti che imparano

Parallelamente all'innovazione meccanica, Audi svela i profondi aggiornamenti riservati all'elettronica di bordo con l'avvento del Model Year 2026. Le gamme A5, A6, Q5 e i modelli completamente elettrici A6 e-tron e Q6 e-tron, costruite sulle piattaforme Ppc e Ppe, vengono arricchite di funzionalità inedite. Oltre a una rinnovata interfaccia grafica, spicca l'introduzione di una dash cam integrata, dispositivo che registra il percorso, e di un sistema di assistenza alla guida notevolmente potenziato. Quest'ultimo include un ausilio al parcheggio che, ispirandosi ai principi del machine learning, permette al conducente di "insegnare" all'automobile fino a cinque manovre personalizzate, che la vettura è in grado di ripetere autonomamente in seguito.

Dynamic plus e l'assistente vocale potenziato

Per le versioni sportive S delle vetture menzionate, viene introdotta una modalità di guida dynamic plus, concepita specificamente per trasferire una maggior quota di coppia all'asse posteriore. Questa calibratura, che favorisce un lieve sovrasterzo, mira a esaltare il carattere dinamico e le sensazioni al volante. Completano il quadro l'evoluzione dell'assistente vocale, il cui intelligenza artificiale permette un dialogo più naturale e un controllo più approfondito delle funzioni dell'auto, e il perfezionamento dei sistemi di guida autonoma di livello 2, che offrono un supporto ancor più preciso al guidatore in autostrada e nel traffico cittadino.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.