Il Milan e la protesta che non finisce: domani la Curva Sud salta Milanello

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante la stagione 2024-25 sia ormai archiviata, il clima di tensione attorno al Milan non sembra attenuarsi. Anzi, l’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina e di Igli Tare come direttore sportivo – due nomi che avrebbero potuto, in teoria, placare gli animi – non ha fatto altro che confermare lo scetticismo di una tifoseria sempre più insofferente verso la proprietà. Gerry Cardinale, il patron americano, rimane il bersaglio principale delle critiche, accusato di aver gestito il club con troppa freddezza finanziaria e poca ambizione sportiva.

La Curva Sud, che da mesi alza la voce contro la dirigenza, ha annunciato con un secco comunicato l’assenza da Milanello in occasione del raduno: «Domani non saremo lì». Un gesto simbolico ma significativo, che sottolinea come il malcontento non sia legato solo ai risultati – il quarto posto in campionato, considerato insufficiente – ma a una visione più ampia, che riguarda la mancanza di un progetto vincente. «Serve una squadra per competere, non per accontentarsi», è stato ribadito più volte.

Intanto, oggi ha preso il via ufficialmente la nuova stagione, con Allegri protagonista della prima conferenza stampa a Casa Milan. Il tecnico toscano, reduce dall’esperienza alla Juventus – dove, come ha ricordato il giornalista Giovanni Capuano su Panorama, «la storia gli ha dato ragione» – si ritrova ora a gestire un ambiente carico di aspettative e al tempo stesso di diffidenza. Il suo esordio, però, sarà segnato dall’assenza di alcuni giocatori chiave: Ismaël Bennacer, Yacine Adli e Theo Hernandez sono stati esclusi dal ritiro, una decisione che potrebbe preludere a un mercato in uscita.

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