Si è spento Paolo Sottocorona, la voce amica del meteo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La scomparsa improvvisa di Paolo Sottocorona, a soli 77 anni, ha lasciato un vuoto palpabile nel panorama televisivo italiano, rimarcando la fine di un'epoca per quanti, ogni mattina, attendevano le sue previsioni come un appuntamento di rara familiarità. Il meteorologo, che aveva trasformato il bollettino atmosferico in una conversazione rassicurante, si è spento a Firenze, la sua città natale, poche ore dopo l'ultima apparizione in video, un congedo silenzioso che ha accentuato il dolore per una perdita inattesa. La sua capacità di fondere il rigore scientifico, maturato in oltre due decenni di servizio nell'Aeronautica Militare, con un tono colloquiale e pacato, gli aveva permesso di costruire un rapporto di fiducia unico con il pubblico, che in lui vedeva non solo un esperto ma un punto di riferimento certo.
Una carriera tra scienza e divulgazione
La sua parabola professionale, iniziata nel 1972 all'interno del Servizio meteorologico dell'Aeronautica e proseguita, dopo il 1993, nella libera professione di divulgatore, trovò la sua espressione più compiuta a La7, rete con la quale collaborava stabilmente dal 2002. Fu in quel contesto che Sottocorona seppe imporre uno stile inconfondibile, fatto di spiegazioni accessibili e di un'interazione genuina con i telespettatori, ai quali chiedeva di inviare le proprie fotografie, selezionandone poi qualcuna per commentarla in diretta. Questo approccio, lontano dalla fredda elencazione dei dati, contribuì a rendere la sua rubrica un momento di scambio e di condivisione, un piccolo rito quotidiano che andava ben oltre la semplice informazione sul tempo che avrebbe fatto.
Il ricordo di Enrico Mentana
Enrico Mentana, direttore del telegiornale di La7, ha voluto ricordare il collega con parole cariche di stima e di affetto, dipingendo il ritratto di un uomo riservato e autonomo. “Aveva 77 anni, ma non li dimostrava affatto”, ha raccontato Mentana, sottolineando come la sua vitalità, testimoniata dalla passione per la moto, contrastasse con l'età anagrafica. “In quindici anni di lavoro, non è mai venuto a chiedermi nulla”, ha aggiunto, un dettaglio che rivela un carattere schivo e professionalmente ineccepibile, confermando che la sua scrivania, nello stanzone della redazione, rimarrà per sempre simbolicamente la sua. Un tributo che va al di là del ricordo formale e che restituisce l'immagine di una personalità discreta e profondamente integrata nel gruppo di lavoro.
La vita oltre lo schermo
Al di là della professione, che lo aveva reso un volto noto a milioni di persone, l'esistenza di Paolo Sottocorona era scandita da affetti saldi e da passioni semplici. L'amore per la moglie, che ha sempre tenuto lontano dai riflettori, e la compagnia dei suoi cani rappresentavano il nucleo della sua sfera privata, un rifugio sereno lontano dalle luci della televisione. La sua figura, per molti versi, incarnava un'idea di normalità e di equilibrio, quella di un uomo che, pur essendo diventato una celebrità, aveva saputo preservare la propria intimità e la propria autenticità, qualità che trasparevano chiaramente anche durante le sue apparizioni pubbliche e che ne hanno cementato la popolarità.




