Operazione di riciclaggio di denaro da 110 milioni di euro smantellata in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'associazione a delinquere, che operava attraverso uno sportello bancario abusivo a Padova noto come "China Underground Bank", è stata smantellata dalla Guardia di Finanza italiana. L'operazione ha portato all'arresto di 13 persone e al sequestro di circa 1,5 milioni di euro, corrispondenti al profitto illecito generato dal sodalizio criminale.

Il capo dell'organizzazione

Il capo dell'organizzazione, Chenrui Peng, un cinese di 38 anni residente a Vigonovo (Venezia), è accusato di aver riciclato quasi 110 milioni di euro in Italia e all'estero. L'operazione di martedì mattina ha portato all'esecuzione di 13 misure cautelari tra Vicenza, Verona e Brescia, con 8 persone finite in carcere e 5 agli arresti domiciliari. Altre tre persone risultano indagate.

L'operazione di riciclaggio

L'associazione a delinquere operava anche a Chieti, dove avvenivano, come in altre province, le consegne di denaro ai cosiddetti "money mules" o "spalloni", ovvero i trasportatori dei contanti frutto di frode fiscale da e verso l'estero. Questa operazione di riciclaggio di denaro è il risultato di un'indagine condotta dai militari della Guardia di Finanza di Vicenza, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica.

Conseguenze dell'operazione

L'operazione ha portato alla luce una vasta rete di riciclaggio di denaro, mettendo in evidenza la necessità di un controllo più rigoroso delle attività finanziarie per prevenire tali crimini. Le autorità continuano a indagare per individuare ulteriori membri dell'organizzazione e per comprendere appieno l'entità delle operazioni di riciclaggio di denaro.

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