Achille Lauro al Circo Massimo, tra amore e libertà: "Solo questo resta per sempre"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Achille Lauro, che da anni incarna la dualità tra l’artista spericolato e l’anima romantica, ha scelto il Circo Massimo per ribadire la sua maturità musicale. «C’è bisogno di musica di estrema qualità», ha dichiarato poco prima di salire sul palco, dove ieri sera ha inaugurato il primo dei due concerti sold out – il secondo è previsto per il primo luglio – davanti a una folla complessiva di 32mila persone. Un ritorno alle origini, come ha sottolineato lui stesso: «Finalmente a casa! Qui siamo partiti senza sapere dove arriveremo».

Vestito di rosso, con una camicia sgargiante e pantaloni aderenti, Lauro ha aperto lo show con Amor, inno alla città che lo ha accolto e ultimo singolo prima di questo tour. Le fontane d’artificio, sincronizzate con il ritmo, hanno trasformato il live in uno spettacolo pirotecnico, mentre il refrain «Abbracciami Roma» risuonava tra gli spettatori. La scaletta, lunga due ore e divisa in cinque atti, ha proposto 29 brani che ripercorrono la sua carriera, con i consueti cambi d’abito a marcare le diverse fasi.

Ma il momento più significativo è arrivato quando l’artista, definendosi «un uomo libero», ha annunciato l’obiettivo successivo: lo Stadio Olimpico nel 2026. Un traguardo ambizioso, che conferma la sua volontà di superare costantemente i limiti, sia artistici che logistici. Intanto, Roma gli ha già restituito l’affetto: 14mila persone hanno cantato ogni strofa, dimostrando che, al di là delle provocazioni e delle sperimentazioni, ciò che rimane è proprio quell’amore di cui Lauro parla spesso.

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