Il buon cammino di Checco Zalone, record da 8 milioni a Santo Stefano
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La marcia trionfale di Checco Zalone al botteghino, che non accenna a fermarsi, ha segnato un nuovo e clamoroso record nel giorno di Santo Stefano. I dati comunicati da Cinetel, che fotografano una platea di spettatori straordinariamente compatta, parlano chiaro: il film "Buen Camino", diretto da Gennaro Nunziante, ha incassato ben 7.918.273 euro soltanto nella giornata di venerdì 26 dicembre. Una cifra, questa, che supera del 37% il già eccezionale esordio di Natale, fissatosi a 5,6 milioni, e che si candida a essere la più alta mai registrata nella storia del cinema italiano in quella data festiva. Il risultato, del resto, era nell'aria considerando la distribuzione capillare in oltre milleduecento copie, la quale ha di fatto limitato le alternative per il pubblico, e la forza di attrazione di un personaggio che da anni polarizza l'attenzione della nazione.
Numeri da capogiro per una due giorni storica
Sommati i due giorni, gli incassi totali raggiungono l'astronomica somma di 13.766.122 euro, mentre le presenze accertate, tra Natale e Santo Stefano, hanno superato il milione e seicentomila spettatori. Un dato, quest'ultimo, che sancisce una media per copia di 10.715 euro e, soprattutto, una quota di mercato dominante pari al 70,8 per cento. In termini pratici, significa che più di sette persone su dieci tra quelle che ieri hanno varcato la soglia di una multisala hanno scelto senza esitazione la pellicola del comico pugliese, contribuendo a riempire le sale in ogni regione. Un fenomeno di costume, oltre che cinematografico, che riporta alla mente altri casi di film-eventi capaci di catalizzare l'interesse generale, sebbene con numeri assoluti senza precedenti per il mercato domestico.
Il contesto di un botteghino monopolizzato
La schiacciante predominanza di "Buen Camino", com'è ovvio, ha lasciato pochissimo ossigeno al resto dell'offerta cinematografica nel periodo festivo. La classifica dei film più visti, sebbene non dettagliata nei suoi altri componenti dal comunicato, risulta di conseguenza fortemente compressa, con distanze abissali tra il primo e i successivi posizionamenti. Tale dinamica, per quanto estrema, non sorprende gli addetti ai lavori, i quali da tempo osservano come il periodo natalizio, con la sua tradizione di ritrovo familiare, tenda a premiare in modo sproporzionato un Titolo solo, trasformandolo in un vero e proprio rito collettivo. La commedia di Zalone, in questo senso, ha colto nel segno, intercettando quel desiderio di intrattenimento leggero e condiviso che caratterizza le festività.
Il percorso verso nuovi traguardi
Con un avvio così fragoroso, il film si proietta ora verso traguardi sempre più ambiziosi, puntando a scalare le classifiche degli incassi complessivi di tutti i tempi. La capacità di generare un simile evento mediatico e commerciale, del resto, è una caratteristica ormai consolidata dell'artista, il cui linguaggio e le cui tematiche sembrano continuare a risuonare profondamente in un ampio segmento della popolazione italiana. L'analisi del successo, al di là dei meriti artistici che restano materia di dibattito critico, non può prescindere da una valutazione del sistema distributivo e promozionale che lo ha supportato, un meccanismo perfettamente oliato che ha creato un'aspettativa tale da tradursi in un afflusso immediato e massiccio di pubblico fin dal primo minuto utile.




