Checco Zalone sfonda ogni record e porta il Cammino di Santiago sul web
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il fenomeno, che ormai travalica i confini del semplice successo cinematografico per diventare un caso sociale, non conosce battute d’arresto. "Buen Camino", la pellicola natalizia diretta da Gennaro Nunziante e uscita il 25 dicembre, sta infatti scrivendo una nuova pagina nella storia del botteghino italiano, mostrando una capacità di traino del pubblico che ha del clamoroso. Dopo appena tre settimane di programmazione, gli incassi totali si avvicinano a quota 65 milioni e 292mila euro, una cifra che – stando ai calcoli delle ultime ore – dovrebbe portare già domani al sorpasso sul precedente record personale del comico, quello di "Quo vado?" che nel 2016 si era fermato a 65 milioni e 365mila. Un distacco minimo, che le proiezioni più ottimistiche considerano già colmato, spianando così la strada verso l’ultimo, ambizioso obiettivo.
La scalata al podio assoluto e l'effetto a catena
L’ascesa della commedia, la cui trama ruota attorno alla trasformazione di un ricco e kitsch imprenditore costretto a percorrere il Cammino di Santiago per riconquistare la figlia, è stata talmente rapida da lasciare a bocca aperta gli stessi addetti ai lavori. Lo slancio accumulato in queste settimane, del resto, non sembra affatto esaurito, nonostante l’uscita relativamente recente: elementi, questi, che fanno pensare come il primato nazionale – attualmente detenuto da "Avatar" con i suoi 78 milioni di euro – non sia più un traguardo così lontano. Potrebbe trattarsi, piuttosto, di una questione di giorni o di poche settimane, considerando anche la tradizionale longevità delle pellicole di Zalone nelle sale e la loro capacità di attrarre pubblici di ogni età, generando un passaparola che si è rivelato sempre decisivo.
Il boom delle ricerche online sul tema del pellegrinaggio
L’impatto del film, peraltro, non si misura soltanto in biglietti staccati. Se da un lato, infatti, le sue performance economiche parlano da sole, dall’altro è impossibile non notare l’"effetto Zalone" che si è riversato sul web, modificando – almeno temporaneamente – le abitudini di navigazione degli italiani. Dopo l’uscita della pellicola, le ricerche su Google riguardanti il Cammino di Santiago di Compostela hanno infatti registrato un’impennata senza precedenti, dimostrando come la narrazione cinematografica abbia il potere di risvegliare interessi e curiosità in un pubblico vastissimo. Un filo conduttore, quello del pellegrinaggio spagnolo, che evidentemente ha colpito nel segno, traducendosi in un desiderio di approfondimento che va ben al di là della semplice visione dello spettacolo.
Una formula vincente che continua a stupire
La commedia italiana, come noto, vanta una tradizione gloriosa e un appeal popolare difficilmente eguagliabile da altri generi, ma i numeri di "Buen Camino" sembrano comunque destinati a segnare uno spartiacque. La macchina da incassi costruita dal duo Zalone-Nunziante, che negli anni ha saputo affinare una formula comica precisa e riconoscibilissima, ha centrato ancora una volta il bersaglio, mescolando situazioni grottesche a tematiche sociali e familiari dal forte impatto emotivo. Il risultato, come si evince dai fatti, è una pellicola capace di riempire le sale in un momento delicato per l’industria cinematografica, dimostrando – qualora ce ne fosse ancora bisogno – la potenza di un cinema che parla direttamente alla sua platea, senza intermediari e senza filtri, generando al contempo un indotto culturale tangibile e immediato.




