Danneggiamenti alla rete ferroviaria, treni bloccati in Calabria: cosa è successo
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Redazione Interno
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I danneggiamenti alla rete ferroviaria in Calabria hanno provocato lo stop della circolazione dei treni nella notte tra l’8 e il 9 luglio, dopo il rilevamento di cavi in fibra tranciati in due punti distinti del territorio crotonese. L’interruzione ha interessato il collegamento ferroviario regionale con conseguenze sulle linee tirrenica e jonica, mentre i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare l’infrastruttura. Dalle 8.25 il traffico ferroviario è tornato regolare su entrambe le direttrici, dopo le attività necessarie per il recupero della funzionalità della rete.
I danni alla rete ferroviaria sono stati individuati in due aree precise del Crotonese. Il primo episodio è stato registrato a circa 500 metri dalla stazione di Isola Capo Rizzuto, mentre il secondo si è verificato nei pressi dell’ingresso della galleria di Cutro. Gli interventi di riparazione hanno riguardato un’infrastruttura fondamentale per la comunicazione e la gestione della circolazione ferroviaria, con il danneggiamento dei cavi in fibra che ha compromesso i sistemi collegati al servizio ferroviario.
Interruzione dei treni in Calabria e ripercussioni sulle linee
La sospensione della circolazione ferroviaria ha avuto effetti su diversi collegamenti della Calabria, coinvolgendo la tratta compresa tra Battipaglia, in provincia di Salerno, e Paola, in provincia di Cosenza. Nella mattinata del 9 luglio il blocco ha causato ritardi e cancellazioni, con una situazione che ha interessato l’intera regione. I problemi più rilevanti sono stati segnalati sulla linea tirrenica tra San Lucido e Longobardo e sulla linea jonica nel tratto compreso tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, tra le cause dell’interruzione ferroviaria in Calabria ci sarebbe anche il furto di cavi della fibra ottica nei pressi di San Lucido, nel Tirreno cosentino. Il danneggiamento avrebbe compromesso i sistemi di comunicazione necessari al funzionamento della rete, portando alla sospensione temporanea del traffico ferroviario. Sulla vicenda è intervenuta la Procura di Paola, mentre il transito dei treni ha iniziato a riprendere gradualmente dopo il ripristino dei collegamenti interessati.
Le dichiarazioni dopo il blocco della circolazione ferroviaria
Il ministro Matteo Salvini ha commentato l’accaduto spiegando di essere stato informato dall’amministratore delegato di Rfi del trancio dei cavi sulla linea ferroviaria calabrese e del conseguente blocco della circolazione. Salvini ha parlato di terrorismo e ha dichiarato di auspicare che non vi siano motivazioni politiche alla base dei danneggiamenti. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il tema degli atti dolosi e dei furti di rame o dei cavi, collegandoli ai disagi già presenti durante una fase caratterizzata da numerosi cantieri ferroviari.
La rete ferroviaria calabrese è quindi tornata operativa dopo l’intervento dei tecnici incaricati del ripristino, ma l’interruzione ha evidenziato gli effetti provocati dal danneggiamento delle infrastrutture di comunicazione lungo le linee ferroviarie. I due episodi registrati nel Crotonese e il possibile furto di cavi a San Lucido sono al centro degli accertamenti in corso, mentre la circolazione dei treni è stata progressivamente riportata alla normalità sulle tratte coinvolte.




