Treni in Calabria, cavi tranciati: ritardi e cancellazioni sulla rete
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Redazione Interno
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I treni in Calabria hanno subito ritardi e cancellazioni dopo il danneggiamento della linea ferroviaria nel Crotonese e nel Cosentino, dove sono stati tranciati alcuni cavi in fibra della rete. I problemi hanno interessato in particolare i collegamenti a lunga percorrenza, provocando una mattinata di disagi per chi doveva viaggiare. I danneggiamenti sono stati registrati a Cutro, Isola Capo Rizzuto e San Lucido, con la circolazione ferroviaria rallentata fino agli interventi tecnici necessari per il ripristino del servizio.
Le prime ipotesi investigative sul caso dei treni in Calabria collegano il danneggiamento a un possibile tentativo di furto di rame, ma la Procura di Paola sta valutando anche l’ipotesi di sabotaggio. Un elemento al centro degli accertamenti riguarda il fatto che i danni siano stati provocati su due diverse linee nello stesso momento. Gli investigatori stanno quindi ricostruendo la dinamica dell’accaduto per chiarire la natura dell’intervento sui cavi e le eventuali responsabilità.
Le indagini sul danneggiamento della rete ferroviaria
Il blocco della circolazione ferroviaria è stato definito un atto deliberato e doloso dalle istituzioni che hanno commentato l’episodio. La Procura di Paola ha avviato gli accertamenti sulle due possibili piste emerse nelle prime fasi delle verifiche, mentre i tecnici sono intervenuti per riparare i collegamenti danneggiati. Il ripristino della circolazione è avvenuto nel giro di poche ore grazie al lavoro delle squadre impegnate sulla rete ferroviaria, riducendo progressivamente gli effetti dei ritardi e delle cancellazioni registrate durante la giornata.
Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha definito quanto accaduto sulla rete ferroviaria calabrese un fatto grave, sottolineando che colpire l’infrastruttura significa provocare conseguenze per i cittadini che utilizzano il treno. Nel suo intervento ha ringraziato i tecnici di Rfi per il tempestivo intervento che ha consentito il ritorno alla normalità della circolazione. Le dichiarazioni sono arrivate mentre aumentavano le reazioni politiche sui disagi causati ai passeggeri.
Le reazioni dopo i ritardi dei treni in Calabria
Anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha commentato il danneggiamento della rete ferroviaria, spiegando di sperare che l’episodio non sia legato a motivi politici. Durante una conferenza stampa alla Camera, il vicepresidente del Consiglio ha affermato che una parte significativa dei disagi ferroviari deriva da danneggiamenti, attentati, tranci e altri atti dolosi. Il ministro ha inoltre ricordato la presenza di numerosi cantieri sulla rete ferroviaria, collegando il tema dei ritardi alle difficoltà provocate dagli interventi e dagli episodi di danneggiamento.
La giornata di disagi sui treni in Calabria si è quindi concentrata sul danneggiamento dei cavi della linea ferroviaria e sulle conseguenze per i collegamenti regionali e a lunga percorrenza. Le verifiche della Procura di Paola dovranno stabilire se all’origine dell’accaduto ci sia stato un tentativo di furto di rame oppure un’azione diversa. Nel frattempo, la circolazione ferroviaria è stata riportata alla regolarità dopo le operazioni svolte dai tecnici sulla rete colpita.




