La notte in cui Beatrice Bellucci ha perso la vita sulla Colombo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La strada, quella sera, era un nastro d’asfalto percorso da un fremito di accelerazioni improvvise, un luogo che, in pochi istanti, ha smesso di essere un semplice rettilineo per trasformarsi nella scena di una tragedia annunciata. Beatrice Bellucci, che di anni ne aveva venti e risiedeva all’Infernetto, non ce l’ha fatta, stroncata sul colpo mentre, seduta sul lato passeggero di una Mini Cooper, si stava recando in centro per una serata con un’amica coetanea. L’impatto, di una violenza inaudita, si è consumato poco prima delle ventidue in piazza dei Navigatori, quando la sua vettura è stata travolta da una Bmw serie 1, la quale, giunta a forte velocità, ha causato lo schianto della Mini contro il tronco di un pino. Dal quale, purtroppo, non c’è stato scampo per lei.

Il lavoro degli investigatori per ricostruire la dinamica

Sul tavolo degli inquirenti, ai quali spetta il compito di dipanare la matassa di quei momenti concitati, giacciono ora le riprese delle telecamere a largo raggio, fondamentali per comprendere non solo l’esatto svolgimento dello scontro, ma anche gli attimi che lo hanno preceduto. L’ipotesi principale, che sta prendendo sempre più Corpo, è che la Bmw coinvolta stesse prendendo parte a una gara clandestina con altre auto, le quali, si sospetta, avrebbero proseguito la loro corsa subito dopo il fatto. Sebbene, come ricostruito dalla polizia locale, i veicoli direttamente implicati nell’incidente siano stati soltanto due, la pista di una sfida illegale tra giovani appare al momento la più verosimile, un dettaglio che aggiunge amarezza a una vicenda già di per sé segnata dal lutto.

L'intervento dei soccorsi in una notte di ordinaria follia

Alla Sala Operativa del Comando di Roma, giunta la chiamata di soccorso, non hanno perso tempo: sono state immediatamente allertate le squadre dei vigili del fuoco di Eur e Ostiense, le quali, giunte sul posto, hanno dovuto affrontare una scena di devastazione. Il loro intervento, tecnico e rapido, è stato determinante per estricare dalle lamiere i giovani coinvolti: un ragazzo dalla prima autovettura e, dalla seconda, le due ragazze, tutte in condizioni talmente gravi da richiedere il trasporto in codice rosso presso le strutture ospedaliere. Uno di quei giovani, purtroppo, non avrebbe più ripreso conoscenza.

Il bilancio di una corsa senza ritorno

Oltre a Beatrice, che non è sopravvissuta alle ferite riportate, gli altri tre giovani coinvolti nell’incidente hanno riportato traumi di severa entità, con due di loro che versano tuttora in condizioni gravissime. La dinamica, che vede al centro un possibile e temerario atto di sfida sulla strada, getta un’ombra lunga su una generazione e su certe abitudini notturne, mentre il vuoto lasciato dalla ragazza, con i suoi progetti e le sue passioni, rimane l’unico, straziante dato certo in un mare di domande ancora senza risposta.

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