Nuovo naufragio di migranti al largo di Lampedusa: 21 dispersi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un'altra tragedia si è consumata nel Mediterraneo, al largo dell'isola di Lampedusa. Un'imbarcazione con a bordo migranti, in gran parte di nazionalità siriana, è naufragata a circa dieci miglia a sud-ovest dell'isola. La Guardia Costiera italiana ha riferito che l'imbarcazione era alla deriva, semisommersa e in procinto di affondare. Sette migranti sono stati tratti in salvo, ma 21 persone risultano disperse, tra cui diversi bambini.

I sopravvissuti hanno raccontato di essere partiti dalla Libia il primo settembre, pagando 5.500 euro per la traversata. La barca di legno, partita da Sabratha, si è capovolta più volte durante il viaggio, lasciando i migranti aggrappati ai resti dell'imbarcazione mentre i loro familiari annegavano intorno a loro. Tra le vittime ci sono tre minorenni, un dato che rende ancora più straziante questa ennesima tragedia del mare.

Questo naufragio è solo l'ultimo di una lunga serie di incidenti simili che si verificano nel Mediterraneo. Solo nelle ultime 24 ore, si sono registrati due naufragi davanti alle coste della Libia, con oltre 40 dispersi. Il primo naufragio è avvenuto davanti a Zuara, con 22 dispersi e un corpo recuperato. Il secondo, avvenuto in acque libiche, ha visto la perdita di 21 persone, tra cui tre bambini.

La situazione nel Mediterraneo continua a essere critica. Le rotte migratorie che attraversano questo mare sono tra le più pericolose al mondo. I migranti, spesso in fuga da guerre, persecuzioni e povertà, affrontano viaggi estremamente rischiosi su imbarcazioni fatiscenti e sovraccariche.

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