Mercato auto luglio 2026: l'elettrico tallona il diesel, crollano benzina e Gpl

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Se si analizzano i dati diffusi dall'Anfia, l’associazione dei costruttori automobilistici, relativi al mese di luglio 2026, emerge un quadro di un mercato automobilistico italiano che non solo continua a marciare col segno più per quanto riguarda il volume delle immatricolazioni, ma che sta vivendo una profonda e inesorabile trasformazione nella sua composizione per alimentazione. Nel corso del settimo mese dell’anno, le nuove autovetture immatricolate nel nostro Paese hanno raggiunto quota 123.167 unità, segnando un incremento del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che conferma la ripresa del settore dopo gli anni difficili segnati dalla carenza di semiconduttori e dalle incertezze economiche.

Il sorpasso annunciato: l’elettrico quasi alla pari con il diesel

Il vero colpo di scena, tuttavia, arriva dall’analisi delle alimentazioni, dove si consuma un sorpasso che fino a pochi anni fa sarebbe apparso fantascientifico. Le auto full electric, le cosiddette Bev (Battery Electric Vehicles), hanno letteralmente sfondato il muro delle 20.000 unità mensili, fermandosi a 20.710 immatricolazioni e conquistando una quota di mercato del 16,8%. Un risultato che le porta a ridosso del diesel, il quale, con 21.240 unità e una quota del 17,2%, mantiene ancora un vantaggio simbolico ma appare ormai in piena rotta di collisione con la transizione ecologica.

Le vendite di auto elettriche hanno fatto segnare un balzo del 37,5% rispetto a luglio 2025, mentre il gasolio ha subito un tracollo del 30,1%, perdendo oltre sei punti percentuali di quota in un solo anno. Per la prima volta nella storia del mercato italiano, la distanza tra le due tecnologie si è ridotta a meno di 600 vetture, e tutto lascia intendere che il sorpasso definitivo delle elettriche sul diesel potrebbe concretizzarsi già nei prossimi mesi, segnando un cambio di paradigma epocale per il parco auto nazionale.

Il lento tramonto di benzina e Gpl

Non se la passa meglio la tradizionale alimentazione a benzina, che continua a perdere colpi in modo preoccupante, chiudendo luglio con un calo del 14,2% e una quota di mercato scesa al 19,2%, in un contesto in cui le immatricolazioni totali sono comunque cresciute. Un tempo regina incontrastata delle strade italiane, la benzina cede ormai terreno su tutti i fronti, anche se si conferma ancora seconda alimentazione per volume.

Il crollo riguarda anche il Gpl, che registra una flessione del 16,8% con una penetrazione ferma al 9,3%, segno che l'incertezza sui prezzi del gas e le incentivazioni per le auto ecologiche stanno spostando gli acquirenti verso altre soluzioni. In controtendenza, invece, il metano, che pur con numeri assoluti esigui (2.119 unità) cresce del 26,5%, sebbene la sua quota resti marginale e rappresenti una scelta di nicchia per gli utenti più attenti ai costi di esercizio.

Il predominio delle ibride e il ruolo trainante del Nord Italia

La grande protagonista indiscussa del mercato di luglio rimane l’auto ibrida, sia essa full hybrid o mild hybrid, che consolida il suo ruolo di traino assoluto del mercato. Le immatricolazioni di vetture ibride hanno toccato quota 47.177 unità, con un incremento del 10,5% e una quota di mercato che si attesta al 38,3%, quasi quattro auto nuove su dieci.

Si tratta di un dato che conferma come gli italiani, nel loro percorso verso la mobilità sostenibile, prediligano un approccio graduale, rappresentato appunto dalle soluzioni ibride che non richiedono l’ansia da ricarica e offrono consumi contenuti, soprattutto nel traffico cittadino.

Analizzando la distribuzione geografica, emerge come il Centro-Nord sia il vero motore della crescita delle elettriche: Roma e Napoli guidano la classifica delle città con il maggior numero di immatricolazioni Bev, trainando le regioni del Centro e del Sud, mentre il Nord-Ovest e il Nord-Est, storicamente più ricchi, continuano a detenere il primato assoluto per volumi di vendita e penetrazione delle tecnologie più avanzate. Nel cumulato dei primi sette mesi del 2026, le immatricolazioni totali hanno raggiunto 1.059.362 unità, segnando un progresso dell'8,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025, un andamento che rassicura gli operatori del settore sulla solidità della ripresa.

Il boom europeo e le prospettive di mercato

Il trend italiano, peraltro, non è un caso isolato, ma si inserisce in una dinamica più ampia che coinvolge l'intero Vecchio Continente. Secondo i dati elaborati dalla società di ricerca Jato Dynamics, nel mese di luglio sono state immatricolate in Europa quasi 280.000 vetture full electric, precisamente 279.800, con un incremento del 51% rispetto a luglio 2025.

Una crescita che ha proiettato la quota di mercato delle elettriche in Europa dal 17,2% al 24,9%, con un guadagno di 7,7 punti percentuali che si traduce in un dato eloquente: un'auto nuova su quattro consegnate in Europa è ormai a batteria. Questo slancio è sostenuto anche dalla progressiva riduzione dei costi delle batterie e dall'arrivo sul mercato di modelli più accessibili, che stanno ampliando la base dei potenziali acquirenti.

In Italia, tuttavia, il percorso è ancora in salita rispetto ad altri Paesi come Germania, Francia e Olanda, dove le incentivazioni statali sono state più robuste e costanti nel tempo, e dove l’elettrico ha già superato stabilmente il 20% di quota da diversi mesi. Le vendite di auto elettriche, pur in forte crescita, scontano ancora il ritardo nelle infrastrutture di ricarica e una percezione diffusa di autonomia limitata, ma i numeri di luglio dimostrano che la fiducia dei consumatori sta cambiando rapidamente.

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