Papa Leone XIV in visita a sorpresa al Senato per la Bibbia di Borso d'Este
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Redazione Interno
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Una visita improvvisa, non annunciata nei consueti programmi, ha segnato il pomeriggio di ieri a Roma, quando Papa Leone XIV ha varcato la soglia di Palazzo della Minerva, sede della Biblioteca del Senato, per ammirare da vicino uno dei massimi tesori dell'arte libraria italiana. L'occasione, offertagli dopo un pranzo tenutosi nella Nunziatura apostolica di via Po, è stata l'esposizione dedicata alla Bibbia di Borso d'Este, codice miniato di inestimabile valore, considerato apice della miniatura rinascimentale e giunto eccezionalmente nella capitale in ragione delle celebrazioni giubilari.
Il capolavoro e il contesto della mostra
Il volume, che normalmente trova la sua collocazione stabile presso la Biblioteca Universitaria delle Gallerie Estensi, resterà accessibile al pubblico nella sala Capitolare fino al prossimo 16 gennaio, data che segna la chiusura dell'esposizione romana. Si tratta di un'opera monumentale, realizzata per il duca Borso d'Este tra il 1455 e il 1461, nella quale confluiscono, con rara maestria, il genio di artisti come Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, i quali seppero tradurre in immagini di straordinaria finezza e ricchezza cromatica il testo sacro. La sua presenza al Senato, quindi, non costituisce un semplice prestito museale ma un evento culturale di primo piano, arricchito ulteriormente dalla circostanza imprevista della visita papale.
Il momento istituzionale e il gesto simbolico
Ad accogliere il Pontefice, come riferito, era presente il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il quale lo ha accompagnato attraverso gli spazi bibliotecari intitolati a Giovanni Spadolini. La breve ma significativa permanenza si è conclusa con un gesto carico di valenza simbolica: Leone XIV ha voluto lasciare una traccia scritta nel registro delle presenze della sala. “In occasione della visita al Senato, sono contento di lasciare queste parole, come espressione della mia benedizione su tutti coloro che servono la Patria”, ha annotato di suo pugno, unendo così il tributo all'istituzione repubblicana alla ammirazione per il capolavoro artistico. Un altro momento, di carattere più intimo e devozionale, ha visto il Papa scoprire il velo che ricopriva l'immagine di Gesù bambino nel presepe allestito all'interno del palazzo.
Una giornata intensa tra impegni e cultura
L'episodio, reso noto in serata dalla Sala Stampa della Santa Sede, si è inserito in una giornata comunque fitta di impegni per Leone XIV, il quale aveva già dedicato la mattinata a una serie di udienze. La sua decisione di recarsi a Palazzo della Minerva, pur nella compattezza dei tempi, conferma un approccio al ministero petrino che non disdegna, quando possibile, momenti di confronto diretto con le espressioni più alte della cultura e delle istituzioni nazionali. La Bibbia, con le sue oltre mille pagine miniate, è stata dunque non solo l'oggetto di una contemplazione estetica, ma anche il fulcro attorno al quale si è sviluppato un incontro dai molteplici risvolti, privi di qualsiasi formalità programmata.
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