Borse europee in cauto rialzo, Milano guida i guadagni mentre petrolio e gas rallentano
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Redazione Economia
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Le principali Borse europee tentano un cauto rimbalzo nella mattinata di oggi, dopo le perdite accumulate nella seduta precedente e in un clima ancora pesantemente influenzato dalle tensioni in Medio Oriente. Gli investitori guardano con attenzione agli sviluppi militari in Iran, dove proseguono gli attacchi statunitensi, e alla possibilità, per quanto remota, di una tregua che possa allentare le pressioni sui mercati energetici.
Sul fronte dei listini, Piazza Affari si distingue per la performance migliore, registrando un progresso dello 0,7%, mentre Parigi avanza con più cautela dello 0,3% e Francoforte si ferma a un +0,2%; fa eccezione Londra, che si muove in controtendenza segnando un calo dello 0,5%.
Il rimbalzo del comparto tecnologico e la tenuta del settore bancario
A sostenere i rialzi sui mercati del Vecchio Continente contribuisce in modo determinante il comparto tecnologico, che guida le crescite anche a Milano dove titoli come Stmicroelectronics e Prysmian figurano tra i migliori del listino principale. Un contributo significativo arriva anche dal settore bancario, con Unicredit che segna un progresso di oltre due punti percentuali, il giorno dopo la diffusione dei risultati relativi all'offerta pubblica di scambio sulla tedesca Commerzbank, un'operazione che continua a tenere banco tra gli operatori.
La convergenza di questi due settori trainanti consente all'indice milanese di mantenere il passo e di distinguersi nel panorama europeo, dove invece si registra un andamento più frammentato.
La corsa dell'oro e il calo del petrolio in attesa di una tregua
Parallelamente all'andamento dei listini azionari, si osserva un interessante movimento sul fronte delle materie prime e dei titoli energetici: il petrolio e il gas mostrano una flessione, un segnale che gli analisti interpretano come un tiepido ottimismo verso una possibile de-escalation del conflitto dopo il secondo giorno di attacchi americani in Iran. Al contrario, l'oro continua ad avanzare, confermandosi come bene rifugio per eccellenza in un contesto di incertezza geopolitica, mentre i rendimenti dei Btp subiscono una leggera flessione.
Intanto, gli operatori seguono con attenzione anche i future di Wall Street, che si muovono piano: i future sul Nasdaq salgono dello 0,6%, mentre quelli sull'S&P 500 avanzano più moderatamente dello 0,2%.
Lo sguardo alla Fed e le attese per le trimestrali societarie
Sullo sfondo rimane l'incognita legata alle decisioni di politica monetaria statunitense: i verbali della riunione del 16 e 17 giugno della Federal Reserve, la prima presieduta da Kevin Warsh dopo il cambio al vertice, hanno confermato che il comitato si è espresso all'unanimità per il mantenimento dei tassi invariati, pur concentrando l'attenzione sui rischi inflazionistici ancora presenti.
Questa conferma contribuisce a trattenere gli entusiasmi e a mantenere un approccio cauto da parte degli investitori, che ora volgono lo sguardo alla nuova stagione delle trimestrali societarie, pronta a offrire nuovi spunti di valutazione sullo stato di salute delle imprese. Il quadro che emerge dalle contrattazioni di metà mattinata è dunque quello di un mercato che prova a rialzare la testa, sostenuto da alcuni settori chiave, ma che resta in balia delle dinamiche geopolitiche e in attesa di segnali più chiari sia dal fronte bellico che da quello economico-finanziario.




