Sanremo senza festival, Rai e Comune ai ferri corti: Al Bano paragona la situazione a «Oscar senza Hollywood»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Che Sanremo possa perdere il suo festival, dopo settant’anni di storia, non è più solo un’ipotesi remota. I rapporti tra la Rai e il Comune della Città dei Fiori si sono incrinati al punto che, come riportato da Il Messaggero, la tv pubblica sta valutando seriamente di spostare altrove la manifestazione. Una prospettiva che ha spinto Al Bano a intervenire con una metafora efficace: «Sarebbe come gli Oscar senza Hollywood. Sanremo è un patrimonio culturale, fatto di emozioni condivise».

Le tensioni, che covavano da tempo, sono esplose per una serie di motivi. Da un lato, il Comune avrebbe avanzato richieste economiche giudicate insostenibili: un milione di euro in più per l’organizzazione, oltre a una percentuale sugli introiti pubblicitari. Dall’altro, le infrastrutture cittadine — a partire dal teatro Ariston — sono state considerate inadeguate per un evento di tale portata. Sebbene la Rai abbia presentato l’unica offerta al bando per il 2026, già si parla di un possibile addio dal 2027.

Tra le alternative sul tavolo, oltre a Roma e Napoli, è emerso anche il nome di Senigallia. La cittadina marchigiana, già al lavoro con Rds per un evento invernale, potrebbe candidarsi come nuova sede itinerante del festival. Intanto, a Viareggio si sogna di sostituire Sanremo, mentre in Rai si discute se mantenere il legame con la località ligure nel nome della kermesse o optare per una formula più generica, come «Festival della canzone italiana».

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