Zaia, «Sul terzo mandato la Campania ci ha copiato, Roma può cambiare rotta»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In un clima politico sempre più teso, il governatore dem Vincenzo De Luca ha ottenuto il via libera per candidarsi a un terzo mandato grazie alla nuova legge elettorale approvata dal consiglio regionale della Campania. La legge, che prevede il limite dei due mandati solo a partire dalla sua entrata in vigore, ha permesso a De Luca di presentarsi alle regionali del 2025. La votazione, con una maggioranza schiacciante di 33 a 16 e un'unica astensione tra le file del PD, ha sancito la possibilità per l'ex sindaco di Salerno di continuare la sua carriera politica.

Nel frattempo, in Veneto, il leghista Luca Zaia osserva con attenzione gli sviluppi, sottolineando come solo il Parlamento possa modificare la legge statale del 2004 che fissa a due il limite massimo dei mandati consecutivi per i presidenti di Regione. Zaia, che ha già espresso il suo disappunto per la situazione, vede nella decisione campana un precedente che potrebbe influenzare anche altre regioni italiane.

Il consiglio regionale della Campania ha inoltre introdotto altre modifiche significative, come uno sbarramento al 2,5% e l'ineleggibilità per i sindaci di comuni con meno di 5000 abitanti. Queste misure, sebbene accolte con favore da alcuni, hanno suscitato polemiche all'interno del Partito Democratico nazionale, con la segretaria Elly Schlein che ha dichiarato di non voler candidare De Luca per un terzo mandato.

La tensione politica è palpabile, con Italia Viva pronta a sostenere De Luca, come annunciato dal consigliere Tommaso Pellegrino.

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