Blatten sepolto dalla frana di ghiaccio: "Lo scenario peggiore che temevamo"
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Redazione Esteri
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Un boato improvviso, seguito da un’onda d’urto che ha scosso il terreno, ha preceduto il crollo di gran parte del ghiacciaio del Birch, travolgendo il villaggio di Blatten, nella Lötschental. Mercoledì pomeriggio, alle 15.30, una massa di ghiaccio, fango e roccia si è abbattuta sulle abitazioni, seppellendone una parte e ostruendo il corso del fiume sottostante. Le immagini, diffuse dai soccorritori, mostrano un paesaggio devastato, dove case intere sono state spazzate via o inglobate dai detriti.
Blatten, che normalmente conta circa 300 abitanti, era stato evacuato già il 19 maggio, quando i primi segnali di instabilità avevano allertato le autorità. «Siamo scioccati», ha ammesso Albert Rösti, rappresentante del governo svizzero, definendo l’evento «straordinario» e riconoscendo che «la natura è più forte dell’uomo». Le operazioni di evacuazione, condotte senza intoppi, hanno evitato una strage, ma i soccorritori stanno ancora cercando un disperso, mentre il rischio di ulteriori smottamenti rimane.
«Con Blatten abbiamo perso molto, anche a livello sentimentale», ha aggiunto Rösti, sottolineando l’impatto emotivo di un disastro che ha cancellato un pezzo di storia locale. La Confederazione, ha assicurato, farà «tutto il possibile» per sostenere la ricostruzione, sia a livello logistico che finanziario, coordinando gli interventi con il Canton Vallese e il comune colpito.




