Fitto e Meloni, il sondaggio che premia la destra

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La recente nomina di Raffaele Fitto alla vicepresidenza della Commissione europea, proposta dal premier Giorgia Meloni, ha suscitato un ampio consenso tra gli italiani. Secondo un sondaggio condotto dall'istituto Lab21.01 per Affaritaliani.it, ben il 72,4% degli intervistati ritiene giusto che l'Italia occupi tale ruolo a Bruxelles con Fitto. Questo dato, che evidenzia un forte apprezzamento per la scelta del governo, si inserisce in un contesto politico in cui la destra sembra consolidare il proprio consenso.

La battaglia contro Fitto, portata avanti dalla sinistra in Europa, non ha trovato riscontro positivo tra gli elettori italiani. Anzi, tre italiani su quattro apprezzano la nomina di Fitto, considerandola una grande opportunità per il Paese. Le proteste del Partito Democratico, che si era opposto alla nomina, si sono rivelate inefficaci, dissolvendosi rapidamente di fronte al sostegno popolare.

Meloni, dal canto suo, ha sostenuto con forza la nomina di Fitto, vedendo in essa un'occasione per rafforzare la presenza italiana nelle istituzioni europee. La premier, che ha condotto l'operazione con determinazione, non sembra preoccupata dalle critiche, considerando la sostituzione di Fitto come un semplice avvicendamento all'interno del governo.

Trent'anni fa, un episodio simile aveva visto protagonista Pinuccio Tatarella, allora vicepremier del primo esecutivo di destra, che si era scontrato con il ministro belga Elio Di Rupo

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