Gaza, raid israeliani causano 80 vittime, tra cui 22 bambini

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Non si placa l’offensiva israeliana su Gaza, dove i bombardamenti hanno provocato almeno 80 morti nell’ultima ondata di attacchi, un bilancio che include 22 minori. Le immagini diffuse sui social, spesso sfocate dall’urgenza della documentazione, mostrano corpicini avvolti in coperte, mentre Al-Jazeera, emittente qatariota, conferma i numeri forniti dal ministero della Salute locale. Dal 18 marzo, data della ripresa delle operazioni militari, le vittime accertate nell’enclave palestinese hanno superato quota 2.800, con oltre 7.800 feriti.

Le operazioni, definite da alcune fonti come "genocidio" e attribuite alle "forze nazi-sioniste di occupazione" – secondo la terminologia usata da Gaza-InfoPal – proseguono da 58 giorni consecutivi, dopo la fine unilaterale del cessate il fuoco. Gli attacchi, sostenuti politicamente e militarmente dagli Stati Uniti, hanno colpito indiscriminatamente aree residenziali, rifugi e tendopoli, come nel caso del campo profughi di Jabalia, teatro di una nuova strage.

Intanto, dalla Striscia arriva l’appello disperato del parroco di Gaza, che invoca un intervento della comunità internazionale: "Fate qualcosa, costringete Israele a rispettare i diritti umani". Le sue parole risuonano mentre 14 bambini palestinesi, gravemente feriti, vengono trasferiti in Italia per ricevere cure mediche. "In scenari di crisi come questo, la solidarietà si misura con atti concreti", ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto, definendo l’operazione "un gesto di responsabilità".

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