Farage stravince in Inghilterra, mentre il Labour trema davanti all’ascesa di Reform UK
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Redazione Esteri
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Il sistema politico britannico, da tempo dominato dall’alternanza tra conservatori e laburisti, sta vivendo una frattura senza precedenti. Nigel Farage, figura chiave della Brexit e leader di Reform UK, ha ottenuto un risultato storico nelle elezioni suppletive e amministrative, ribaltando equilibri che sembravano immutabili. A Runcorn and Helsby, collegio tradizionalmente laburista, il suo partito ha conquistato per la prima volta un seggio alla Camera dei Comuni, mentre nelle amministrative ha eletto due sindaci e centinaia di consiglieri locali.
Quello che fino a pochi mesi fa era considerato un movimento marginale si è imposto come forza di opposizione, minando le fondamenta del bipartitismo. "Ora siamo noi l’alternativa", ha dichiarato Farage, che non ha esitato a definire i Tory un partito "in via d’estinzione". Le sue parole, seppur iperboliche, trovano conferma nei numeri: i conservatori, già in crisi dopo la sconfitta alle elezioni generali di luglio, hanno subito un ulteriore tracollo, mentre i laburisti di Keir Starmer – pur vincitori in diversi collegi – hanno visto sfumare roccaforti ritenute inattaccabili.
L’avanzata di Reform UK, che punta su un mix di euroscetticismo, politiche anti-immigrazione e retorica anti-establishment, dimostra come una fetta dell’elettorato britannico continui a identificarsi in un progetto radicale. Farage, abile nel cavalcare il malcontento verso i partiti tradizionali, ha saputo trasformare il voto di protesta in consenso strutturato, soprattutto nelle aree periferiche e nelle contee storicamente conservatrici.
Starmer, dal canto suo, ha minimizzato i risultati, definendoli "una battuta d’arresto momentanea". Ma i dati raccontano un’altra storia: il Labour, pur mantenendo il controllo su diverse amministrazioni, ha perso terreno proprio dove avrebbe dovuto consolidarsi. Se a ciò si aggiunge il crollo dei Tory, che in alcune zone sono stati superati persino dai liberal-democratici, è evidente come il panorama politico stia subendo una riorganizzazione profonda.




