Borsa, Milano in rialzo mentre le altre piazze europee calano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La Borsa di Milano ha chiuso in positivo, distinguendosi rispetto alle altre principali piazze europee. L'indice Ftse Mib ha registrato un aumento dello 0,43%, raggiungendo i 34.077 punti. Al contrario, Londra è rimasta stabile con un calo dello 0,07%, mentre Francoforte, Parigi e Madrid hanno rispettivamente registrato cali dello 0,23%, dello 0,24% e dello 0,72%. Questo andamento riflette l'incertezza di Wall Street, influenzata da un'inflazione americana superiore alle attese e da dati ambivalenti sul mercato del lavoro.
La giornata è stata caratterizzata da un andamento altalenante, con piazza Affari che ha chiuso sopra la parità, mentre sugli altri principali listini europei hanno prevalso le vendite. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,43%, tornando sopra i 34 mila punti a 34.077. Parigi e Francoforte hanno chiuso in negativo, rispettivamente con un calo dello 0,24% e dello 0,23%. A New York, gli indici viaggiavano a due velocità, con il Dow Jones in calo dello 0,15% e il Nasdaq in aumento dello 0,14%.
Gli occhi degli operatori erano puntati sugli Stati Uniti, dove l'inflazione è cresciuta dello 0,2% a livello mensile e del 2,4% su base annua, superando le stime degli analisti. Questo rialzo dell'inflazione americana, leggermente superiore alle attese, non ha sorpreso i listini europei, che hanno chiuso in calo una seduta già contraddistinta dalla debolezza. Fa eccezione Milano, dove il Ftse Mib ha segnato un rialzo dello 0,43%, riagganciando quota 34 mila punti, sostenuto dalle banche, con lo scatto di Bper, che ha guadagnato oltre l'8%, raggiungendo i massimi dal 2015 in scia alla presentazione del nuovo piano industriale.
Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,43% a 34.077 punti, registrando la performance migliore in Europa. L'inflazione negli Stati Uniti è cresciuta dello 0,2% a livello mensile e del 2,4% su base annuale a settembre, al di sopra del consenso degli economisti (+0,1% m/m), portando a un discreto rallentamento dei principali indici europei.




