Bot, il collocamento supplementare assegna 150 milioni su una domanda di 482,59

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Banca d’Italia, attraverso i consueti canali informativi destinati agli operatori specialisti, ha reso noto l’esito dell’operazione relativa alla quarta tranche del Bot in scadenza il 14 luglio 2026. Il collocamento supplementare, che si è svolto mercoledì 13 maggio, ha integrato l’offerta già presente sul mercato per un importo complessivo di 150 milioni di euro, cifra che corrisponde peraltro all’intero ammontare messo a disposizione dal Tesoro in questa specifica tornata. A fronte di una domanda, quella per l’appunto registrata tra gli addetti ai lavori, che ha raggiunto i 482,59 milioni di euro, il rapporto di copertura si è dunque attestato su valori inferiori all’unità, senza che ciò abbia comportato – va detto – alcuna riassegnazione parziale al ribasso. Di conseguenza, il controvalore in circolazione del Bot 14 luglio 2026 è salito a 9,15 miliardi di euro, comprendendo anche le precedenti emissioni del medesimo titolo.

L’asta del 12 maggio e l’assenza di indicazioni all’acquisto

Nella giornata precedente, quella del 12 maggio, il Tesoro aveva portato a conclusione un’asta ordinaria nella quale erano stati offerti due strumenti a breve termine. Il primo, un nuovo Bot a 12 mesi; il secondo, un Bot a 2 mesi in riapertura – vale a dire un titolo già emesso in precedenza e riproposto agli investitori senza modificarne le caratteristiche contrattuali di base. Nessuno dei due, bisogna sottolinearlo, è stato giudicato coerente con le strategie di investimento suggerite dalla redazione: per questo motivo, non è stata fornita alcuna raccomandazione a partecipare all’operazione. Una scelta, quest’ultima, maturata sulla base delle condizioni di mercato osservate nella fase precedente l’asta.

Il secondo supplementare del Bot 14 maggio 2027 e la crescita della circolazione

Parallelamente, sempre mercoledì 13 maggio, si è tenuto il collocamento supplementare (seconda tranche) relativo al Bot con scadenza 14 maggio 2027. Anche in questo caso, la Banca d’Italia ha comunicato l’assegnazione dell’intero importo offerto, pari a 850 milioni di euro, mentre le richieste pervenute dagli specialisti hanno sfiorato 1,19 miliardi di euro. L’effetto cumulato di questa operazione ha portato l’importo in circolazione del Bot maggio 2027 a 9,35 miliardi di euro, cifra che inra gli 8,5 miliardi già raccolti in occasione del primo collocamento del 12 maggio. Un dato, questo, che conferma la capacità di assorbimento del mercato primario per scadenze superiori all’anno.

La quotazione al MOT del Bot annuale e il codice Isin

A partire da mercoledì 13 maggio 2026, il Bot annuale con scadenza 14 maggio 2027 è stato ammesso alle negoziazioni sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), la piattaforma gestita da Borsa Italiana. Il titolo, identificato dal codice Isin IT0005709289, era stato collocato il 12 maggio per un ammontare di 8,5 miliardi di euro; in quell’occasione, le richieste complessive avevano superato ampiamente l’offerta, toccando quota 12,28 miliardi di euro. Un’over-subscription, va ricordato, che non ha avuto seguito nei successivi supplementari. Alla data del 14 maggio 2026, l’intera circolazione dei Bot italiani – considerando tutte le scadenze – raggiungeva i 143.356,885 milioni di euro.

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