Monopattini, da oggi assicurazione obbligatoria: costi e sanzioni per i proprietari
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Redazione Interno
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Scatta ufficialmente da oggi, 16 luglio, l'obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, una delle novità più attese e discusse introdotte dal nuovo Codice della strada approvato alla fine del 2024. Il provvedimento, che era già stato fissato per il 16 maggio e poi rinviato di due mesi su richiesta dell'Ania per consentire alle compagnie di adeguare i propri sistemi informatici, riguarda da vicino circa un milione di proprietari privati in Italia.
La nuova disposizione impone una copertura di responsabilità civile per i danni causati a terzi durante la circolazione, che si tratti di lesioni a pedoni o ciclisti oppure di danni ad altri veicoli coinvolti in un sinistro.
Una polizza specifica, non basta la Rc del capofamiglia
Un aspetto cruciale, e che rischia di creare non poca confusione tra gli utenti, riguarda la tipologia di polizza necessaria per essere in regola: non sarà infatti sufficiente una tradizionale assicurazione Rc del capofamiglia. La legge, come sottolineato anche dall'associazione dei consumatori Assoutenti, richiede una copertura specifica per il monopattino, che deve essere obbligatoriamente collegata al codice identificativo del mezzo, il cosiddetto "targhino".
Questo significa che le polizze familiari o quelle "multimobility", pensate per coprire genericamente biciclette o altri dispositivi di mobilità leggera, non saranno valide per i monopattini elettrici, poiché manca il riferimento al contrassegno univoco del veicolo.
Quanto costa assicurare un monopattino elettrico
Sul fronte dei costi, le prime stime fornite dalle associazioni dei consumatori delineano una forbice piuttosto ampia. Secondo i calcoli di Assoutenti, l'impatto economico complessivo per i possessori di monopattini si aggirerà intorno ai 50 milioni di euro all'anno. Il costo medio di una polizza base, che offre la copertura minima di responsabilità civile verso terzi, è stato stimato tra i 35 e i 55 euro annui. Tuttavia, il premio finale può lievitare fino a raggiungere quota 150 euro all'anno qualora si scelgano garanzie aggiuntive o coperture accessorie.
In ogni caso, il costo esatto varierà in base alla compagnia assicurativa, al profilo del conducente e al territorio di residenza.
Le criticità: indennizzo diretto sospeso e nodo controlli
La nuova normativa, se da un lato introduce una forma di tutela per gli utenti della strada, dall'altro presenta alcune criticità procedurali che potrebbero complicare la vita a chi è coinvolto in un incidente. Per i primi due anni, infatti, non sarà applicato il sistema dell'indennizzo diretto, come previsto dalla circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dello scorso 24 aprile.
Questo periodo di monitoraggio, necessario per costruire una base statistica nazionale sull'andamento dei sinistri e dei relativi costi di risarcimento, implica che in caso di incidente il danneggiato dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del conducente del monopattino responsabile, con il rischio di procedure più lunghe e complesse rispetto a quelle a cui siamo abituati per auto e moto.
Per chi, invece, dovesse circolare senza la copertura obbligatoria, le sanzioni previste sono piuttosto pesanti: si va da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro, oltre alla possibilità del sequestro amministrativo del mezzo. A sollevare dubbi, però, è soprattutto la concreta applicabilità dei controlli: come ha dichiarato il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, nel settore dei monopattini "regna ancora il far west" e, senza un'adeguata vigilanza, si rischia di vanificare lo scopo della norma, lasciando spazio a speculazioni tariffarie e disparità territoriali.




