Supermercati aperti a Pasqua e Pasquetta, la mappa delle deroghe tra festività e necessità dell’ultimo minuto
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Redazione Economia
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La domenica di Pasqua, lo si sa, rappresenta per la grande distribuzione organizzata una delle poche giornate di chiusura pressoché generalizzata, un’eccezione che si ripete annualmente e che costringe chiunque, nel fervore dei preparativi del pranzo solenne, a fare i conti con la possibilità di aver dimenticato proprio quell’ingrediente – magari il sale, il lievito o un taglio di carne specifico – senza il quale il menù rischia di saltare. Eppure, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non tutte le insegne osservano la stessa regola; anzi, è proprio nel giorno del Lunedì dell’Angelo, quello dedicato tradizionalmente alle gite fuori porta e ai picnic improvvisati, che il panorama cambia radicalmente, offrendo al consumatore distratto più di un’ancora di salvezza.
Pasqua: serrande abbassate quasi ovunque, con una rarissima eccezione
Analizzando nel dettaglio le scelte comunicate dalle principali catene, emerge un quadro piuttosto netto per la giornata del 5 aprile. Aldi, per esempio, ha confermato la chiusura totale di tutti i suoi punti vendita, una decisione che segue la linea adottata dalla stragrande maggioranza dei competitor. Se ti trovi a Grosseto o in Maremma – zone dove la tradizione è particolarmente sentita – la domenica di Pasqua troverai i supermercati praticamente deserti, con le saracinesche abbassate e nessuna possibilità di fare rifornimento dell’ultimo secondo. Nessuna catena di rilievo, stando all’elenco diffuso, ha previsto aperture in questa data, fatta salva la possibilità di piccoli esercizi di vicinato o di alcune rivendite in aree di servizio, che però non rientrano nell’elenco della grande distribuzione.
Pasquetta: orari ridotti ma molte insegne riaprono, ecco quali
La situazione cambia radicalmente il lunedì, il 6 aprile. Qui, chi ha dimenticato il pane per la scampagnata o le bevande per la grigliata può tirare un sospiro di sollievo, perché molti supermercati tornano operativi, anche se spesso con orari ridotti o differenziati rispetto al consueto. Aldi, in questo caso, fa sapere che seguirà l’orario domenicale, quindi con aperture a singhiozzo e verosimilmente con una chiusura anticipata nel pomeriggio. Lo stesso criterio, spiega l’elenco, si applica a diverse altre catene: chi è abituato a fare spesa nei centri commerciali siciliani, per esempio, troverà il Lunedì dell’Angelo molte attività aperte, seppur con turni ridotti.
La corsa all’ultimo ingrediente e i centri commerciali della Sicilia
Per chi vive in Sicilia, la situazione è particolarmente articolata: i centri commerciali dell’isola hanno infatti predisposto calendari specifici per il ponte pasquale, con la maggior parte di essi che resta chiusa a Pasqua ma riapre regolarmente – o quasi – a Pasquetta. È proprio in questo frangente, spiegano addetti e addetti ai lavori, che si concentra la cosiddetta “corsa alla spesa dell’ultimo minuto”: carni da mettere sulla brace, verdure per le insalatone e bevande ghiacciate finiscono spesso nel carrello di chi, il lunedì mattina, si accorge di aver sottovalutato il numero degli ospiti. A Grosseto, per restare nell’esempio toscano, diversi punti vendita riapriranno con orari differenziati, alcuni solo la mattina, altri fino al primo pomeriggio.
Lunedì dell’Angelo, il giorno dei picnic e delle dimenticanze
Pasquetta resta, per definizione non scritta, il giorno delle gite fuori porta, dei cestini improvvisati e delle grigliate in campagna o al mare. E non è raro, in questo contesto, accorgersi all’ultimo momento – mentre si sta caricando l’auto o si è già in viaggio – di aver dimenticato un elemento fondamentale: il pane, appunto, o il carbone per il barbecue, o semplicemente le posate usa e getta. La possibilità di trovare un supermercato aperto, in queste circostanze, fa la differenza tra un pranzo riuscito e un pasto rimediato con quel che si trova. Per questo motivo, l’elenco diffuso – che include catene come Aldi e molte altre insegne locali – rappresenta uno strumento utile, a patto di ricordarsi che gli orari, quasi ovunque, subiscono tagli significativi rispetto a un normale giorno feriale.




