Roberto Benigni a Propaganda live: «Uccidere bambini non è umano, l’Europa è assente»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Roberto Benigni, ospite della trasmissione Propaganda Live su La7, ha lanciato un monito accorato contro l’indifferenza e la violenza che segnano i conflitti globali, dalla striscia di Gaza all’Ucraina, fino alle tragedie del Mediterraneo. «Se non sentono il dolore del mondo, non sono uomini», ha dichiarato, sottolineando con parole nette l’orrore per le vittime innocenti, in particolare i bambini, tra i più colpiti dall’escalation di guerra.

Il riferimento alla situazione a Gaza è stato esplicito: «Perché continuano a uccidere i bambini?». Una domanda retorica, carica di rabbia e frustrazione, rivolta a chi perpetra le violenze ma anche a chi, come l’Unione Europea, secondo Benigni, dimostra una debolezza inaccettabile. «Se ci fosse stata un’Europa vera, unita e determinata, forse queste guerre non sarebbero scoppiate», ha aggiunto, criticando l’incapacità delle istituzioni continentali di imporsi come attore politico decisivo.

Benigni, che a breve pubblicherà Il sogno, l’Europa s’è desta – libro ispirato dall’omonimo spettacolo televisivo – ha toccato anche il tema dei nazionalismi e del patriottismo, elementi che, a suo avviso, alimentano divisioni e conflitti. Senza citare direttamente le recenti tensioni tra Israele e Iran, né gli sviluppi della guerra in Ucraina, il regista ha costruito un discorso più ampio, centrato sulla mancanza di umanità e sull’assenza di una risposta collettiva efficace.

Quello che emerge dalle sue parole è un appello alla responsabilità, non solo dei governi ma dei singoli, perché – è la convinzione di Benigni – dietro l’inerzia delle istituzioni c’è anche l’indifferenza di chi preferisce distogliere lo sguardo. Gli applausi del pubblico hanno accompagnato il suo intervento, ma il tono non era quello di una semplice performance: era una denuncia, un tentativo di scuotere coscienze.

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