Turismo, la sfida estiva tra Favignana e Itaca: le isole dell’Odissea di Nolan

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una è l’Itaca cinematografica, l’altra la mitica patria omerica di Ulisse. Entrambe godono di un richiamo turistico accresciuto da The Odyssey, il film di Christopher Nolan capace di totalizzare finora al box office globale 1,11 miliardi di dollari e di ridisegnare le rotte estive dei viaggiatori. Quella tra Favignana, la più grande dell'arcipelago delle Egadi, e l'isola greca nel Mar Ionio, è una sfida mediterranea sull'onda del turismo cinematografico, la curiosità di visitare i luoghi visti sul grande schermo: un fenomeno in crescita nell'industria dei viaggi.

L'Unwto stima che le destinazioni presenti nei film di successo possano aumentare il numero di visitatori dal 25% al 40%, mentre la società di consulenza Future Market Insights prevede che il settore potrebbe fruttare quasi 157,5 miliardi di dollari a livello mondiale entro il 2036.

Favignana, la patria di Ulisse secondo Nolan

Nel film di Nolan, Favignana si trasforma in Itaca, la patria di Penelope, di suo figlio Telemaco e del leggendario re che cerca di tornarvi dopo la fine della guerra di Troia. La scenografa Ruth De Jong ha trovato nella più grande delle Egadi il luogo perfetto per ricreare il palazzo dell'eroe, scegliendo il Castello di Santa Caterina, una dimora del XV secolo che domina l'isola dalla cima del Monte Santa Caterina affacciandosi sul Mediterraneo.

La produzione ha trascorso diversi mesi sull'isola tra la fine del 2024 e la primavera del 2025, impiegando circa 500 comparse e lavoratori locali. Oltre al castello, sono state utilizzate Cala Rotonda per le scene marittime, l'isolotto di Preveto per ricreare un villaggio mitologico e il porto peschereccio, trasformato in un antico approdo greco dove sono state ormeggiate dodici navi scenografiche.

Numeri e prospettive per l'indotto economico

L'effetto del kolossal si sta già facendo sentire, con un incremento delle presenze turistiche che potrebbe tradursi in cifre molto significative per l'economia dell'isola. Secondo le stime citate dal quotidiano La Repubblica e da Variety, il film potrebbe generare un indotto di circa 287 milioni di dollari nei prossimi tre anni e oltre mezzo miliardo di dollari nel lungo periodo. Inoltre, secondo il sindaco Giuseppe Pagoto, la sola presenza della produzione sul territorio ha già generato tra uno e due milioni di euro di spesa diretta.

L'amministrazione locale intende cogliere le opportunità implementando l'offerta culturale, con un itinerario permanente dedicato all'Odissea che coinvolga anche l'ex stabilimento Florio, la celebre tonnara ottocentesca, per valorizzare il patrimonio locale e non limitarsi a un turismo mordi e fuggi.

La vera Itaca e le aspettative per il futuro

A circa 400 miglia marine di distanza, l'isola greca di Itaca, considerata nella tradizione la patria dell'eroe omerico, spera di beneficiare a sua volta dell'effetto Nolan, nonostante il regista non abbia girato alcuna scena sul suo territorio. Il sindaco Dionysis Stanitsas aveva proposto alla produzione di scegliere l'isola come set, ma senza successo. Tuttavia, il legame con il poema è onnipresente, dalle statue di Ulisse e Omero nei villaggi fino ai nomi delle barche ormeggiate nel porto, come Telemaco e Calipso.

Secondo i dati di EasyJet Holidays citati da Kathimerini, dall'uscita della pellicola le prenotazioni verso la Grecia sono cresciute del 18%, e gli operatori locali si aspettano un vero e proprio boom a partire dal 2027, man mano che il film continuerà a essere distribuito in tutto il mondo.

La sfida dell'overtourism

Il successo porta con sé anche delle criticità, e il timore dell'overtourism a Favignana è già una possibilità concreta, visto che l'isola conta appena 3.000 residenti, mentre nelle giornate estive la popolazione presente può già raggiungere le 40-50.000 persone.

La conversione dell'ex villaggio Valtur in un resort a cinque stelle e la trasformazione del Palazzotto Florio in una struttura ricettiva di lusso, prevista per giugno 2027, sono solo alcuni esempi di come il tessuto turistico dell'isola stia già cambiando per rispondere alla crescente domanda internazionale. Per questo, amministratori e operatori locali sperano che l'Odissea serva soprattutto a destagionalizzare il turismo, portando visitatori anche nei mesi di bassa stagione invece di congestionare ulteriormente il periodo estivo.

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