La prefetta di Pesaro contro la malamovida: «Basta video per i social, chiamate le forze dell’ordine»
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Redazione Interno
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La notte sul lungomare Nazario Sauro, a Pesaro, è diventata il set di un film già visto troppo spesso: ragazzini ubriachi che si arrampicano sui tetti delle cabine, imbrattano ombrelloni con spray e insegne divelte, il tutto immortalato da smartphone e finito persino nei telegiornali nazionali. L'episodio, risalente alla scorsa domenica, ha coinvolto circa duecentocinquanta giovani, molti dei quali minorenni e residenti in città, e ha costretto il personale degli stabilimenti balneari a non intervenire per evitare rischi peggiori.
Di fronte a questa escalation di danni e comportamenti fuori controllo, che nell'arco di settantadue ore ha visto anche auto rubate e maxi raduni notturni, il prefetto Emanuela Saveria Greco ha convocato d'urgenza il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, fissando una linea chiara: più controlli e un appello diretto ai cittadini, invitati a chiamare tempestivamente le forze dell'ordine invece di limitarsi a filmare per i social network.
La riunione d'urgenza in prefettura
Ieri mattina, nella sede della prefettura di Pesaro, si è tenuta una riunione straordinaria del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal prefetto Greco per discutere le misure da adottare contro quella che ormai viene definita "malamovida". La decisione è scattata dopo le immagini andate in onda sul Tg1 e su Rai News 24, che hanno mostrato ragazzi ubriachi danzare sopra le cabine degli stabilimenti e scrivere con lo spray i propri nomi e cognomi sugli ombrelloni, accompagnati da epiteti di ogni genere.
Nel corso dell'incontro, la prefetta ha espresso preoccupazione non solo per i danni materiali – che ricadranno sulle famiglie dei vandali – ma anche per l'incolumità dei giovani stessi, visto che molti di loro, in stato di alterazione, rischiano di farsi male senza che nessuno possa intervenire. Il problema, come emerso durante i lavori, è anche di natura operativa: una città di centomila abitanti come Pesaro, con tre o quattro pattuglie in servizio notturno, fatica a coprire l'intero territorio, specialmente quando i raduni si concentrano in zona mare.
L'appello della prefetta: «Chiamateci»
Nel corso della riunione, la prefetta Emanuela Saveria Greco ha lanciato un messaggio chiaro alla cittadinanza, invitando a invertire la tendenza che vede molti testimoni preferire la condivisione di video sui social alla chiamata alle autorità. «Meno video per i social e più chiamate tempestive alle forze dell'ordine», ha ribadito, sottolineando come la tempestività della segnalazione possa fare la differenza nel contenere episodi di violenza e vandalismo prima che degenerino.
L'appello si rivolge in particolare ai residenti e agli operatori balneari, che spesso assistono a scene di degrado senza allertare il 112 o la polizia, alimentando di fatto un senso di impunità tra i ragazzi. La prefetta ha inoltre ricordato che i danni arrecati a beni pubblici e privati, come quelli registrati nelle ultime notti, saranno perseguiti con sanzioni severe e che le famiglie dei minorenni coinvolti dovranno rispondere economicamente dei danni causati dai propri figli.
I testimoni e la paura degli operatori balneari
La situazione, a sentire chi opera sulla spiaggia, è ormai insostenibile. I bagnini e i gestori degli stabilimenti raccontano di notti in cui centinaia di giovani, molti dei quali visibilmente ubriachi, si radunano senza controllo, creando danni e mettendo a rischio la sicurezza di tutti. «Ho detto al personale di non intervenire», ha confessato un testimone diretto della notte brava di domenica, spiegando che l'atteggiamento dei ragazzi, spesso esaltati e fuori di sé, rende pericoloso qualsiasi tentativo di riportarli alla calma.
La presenza di ragazze coinvolte in queste scorribande è in aumento, un dato che preoccupa ulteriormente le autorità, e i video finiti in televisione hanno dato un volto nazionale a un fenomeno che a Pesaro sembra essere diventato cronico. Il prefetto, al termine del comitato, ha assicurato che saranno potenziati i controlli notturni e che le forze dell'ordine lavoreranno a un piano coordinato per prevenire nuovi episodi, a partire dai fine settimana, quando i raduni tendono a intensificarsi.
Le misure annunciate dal comitato per la sicurezza
Tra le iniziative discusse nella riunione di ieri, spicca la decisione di inasprire le sanzioni per i comportamenti vandalici e di coinvolgere maggiormente le famiglie, chiamate a rispondere dei danni causati dai minori. Il comitato ha inoltre stabilito un rafforzamento dei servizi di controllo serali e notturni, con particolare attenzione al lungomare Nazario Sauro e alle aree limitrofe, dove si concentrano i raduni più problematici.
L'obiettivo è quello di garantire una presenza più capillare delle forze dell'ordine, pur nella consapevolezza delle risorse limitate, e di creare un sistema di segnalazione più efficace che coinvolga direttamente i cittadini. La prefetta Greco ha ribadito che la collaborazione della popolazione è essenziale: senza chiamate tempestive, anche il controllo più serrato rischia di rivelarsi insufficiente. La linea dura, insomma, passa attraverso un patto tra istituzioni e comunità locale, dove la responsabilità individuale diventa il primo strumento di prevenzione.
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