Kean vittima di insulti razzisti, Juan Jesus: “Vediamo come finisce questa volta”
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Redazione Sport
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Moise Kean, attaccante della Fiorentina, è tornato a essere bersaglio di insulti razzisti sui social media, riaprendo una ferita mai del tutto rimarginata nel calcio italiano. L’episodio, avvenuto nella serata di ieri dopo la sconfitta della Fiorentina contro l’Inter (2-1), ha visto il giocatore pubblicare su Instagram una serie di messaggi discriminatori ricevuti da alcuni utenti, senza censurare i nomi degli autori. Tra gli insulti, frasi come “scimmia di m…” e “fai vedere i muscoli, scimmia”, che hanno riportato alla memoria il recente caso di Francesco Acerbi e Juan Jesus, quest’ultimo oggi schierato al fianco di Kean con un messaggio di solidarietà: “Sono con te, fratello. Vediamo come finirà stavolta”.
La Fiorentina, da parte sua, ha già preso posizione, annunciando di aver segnalato gli autori degli insulti alle autorità competenti. In un comunicato pubblicato su X, la società viola ha espresso “vicinanza a Moise Kean, vittima di pesanti attacchi a sfondo razzista sui social media al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano”. Un gesto che, se da un lato denota l’impegno del club nel contrastare il fenomeno, dall’altro evidenzia quanto il razzismo sia ancora radicato in certi ambienti del tifo calcistico.
Kean, che non è nuovo a episodi simili – basti ricordare i cori razzisti subiti durante un match in Serie A mentre giocava per la Juventus – ha scelto questa volta di non rimanere in silenzio, mostrando al pubblico la natura vergognosa degli attacchi subiti. Nell’ultima storia pubblicata su Instagram, ha commentato con amarezza: “Ancora, nel 2025…”, accompagnando il messaggio con emoticon del vomito. Una reazione che, oltre a denunciare l’accaduto, sembra voler sottolineare l’assurdità di ritrovarsi a combattere battaglie che, in un’epoca che si definisce moderna, dovrebbero essere ormai superate.
Il caso ha riacceso il dibattito sul razzismo nello sport, un tema che, nonostante le campagne di sensibilizzazione e le sanzioni sempre più severe, continua a riemergere con una frequenza preoccupante. Juan Jesus, difensore dell’Inter e protagonista del recente episodio con Acerbi, ha voluto esprimere il suo sostegno a Kean, ricordando come situazioni simili siano ancora all’ordine del giorno. “Vediamo come finirà stavolta”, ha scritto, lasciando intendere che, nonostante le denunce e le condanne, il percorso verso un cambiamento reale sia ancora lungo.
Intanto, la Fiorentina ha assicurato che continuerà a seguire da vicino la vicenda, collaborando con le autorità per garantire che gli autori degli insulti siano identificati e puniti secondo la legge. Un impegno che, se da un lato rappresenta un passo avanti nella lotta al razzismo, dall’altro non può nascondere la necessità di un intervento più ampio e strutturato, che coinvolga non solo i club e le istituzioni sportive, ma anche la società civile nel suo insieme.




