Tensioni a Jenin: scontri tra esercito israeliano e milizie locali

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pesanti scontri sono scoppiati questa mattina tra l'esercito israeliano e gruppi armati palestinesi nella città di Jenin, in Cisgiordania. L'operazione militare, iniziata mercoledì, ha visto l'IDF (Forze di Difesa Israeliane) condurre un'importante incursione nel nord della Cisgiordania, con l'obiettivo di catturare sospetti terroristi.

Raid israeliani su Gaza e Hebron

Parallelamente, nuovi raid aerei sono stati condotti su Gaza, mentre a Hebron un attacco israeliano ha causato il crollo di una casa. I vigili del fuoco palestinesi sono intervenuti per spegnere l'incendio scaturito dall'esplosione. Israele ha chiuso gli ingressi alla città dopo un tentativo di attentato con autobomba da parte di un militante.

Dichiarazioni di Hamas

Hamas ha rilasciato una dichiarazione elogiando quella che ha definito una "doppia operazione eroica" dopo che due autobombe sono esplose nella zona di Gush Etzion, sempre in Cisgiordania. Le esplosioni, considerate un attacco coordinato, hanno coinvolto veicoli imbottiti di ordigni esplosivi improvvisati.

Situazione attuale

La situazione rimane tesa, con l'esercito israeliano che continua le operazioni a Hebron e Jenin. La superstrada 60 tra Gerusalemme e Hebron è quasi deserta, con poche auto in circolazione, soprattutto dopo lo svincolo per gli insediamenti coloniali di Etzion. L'area è stata isolata dall'esercito israeliano a seguito degli attacchi armati di venerdì sera.

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