Torino, D’Aversa contro l’Udinese per agganciare la zona sinistra: out Zapata e Adams, Runjaic perde pezzi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La trentacinquesima giornata di Serie A offre uno spaccato interessante di quella che, solitamente, viene definita la "zona grigia" della classifica, lontana dai riflettori della lotta europea come dai drammi della retrocessione. Sabato pomeriggio, al Bluenergy Stadium, Udinese e Torino si affronteranno in un incrocio che, sebbene non decida titoli o salvezze, rappresenta un crisma di professionalità per due allenatori, Roberto D'Aversa e Kosta Runjaic, che cercano di blindare la parte sinistra della graduatoria. I granata, reduci dal pareggio contro l'Inter che ha restituito entusiasmo all’ambiente, inseguono i friulani, distanti appena tre lunghezze: una vittoria permetterebbe ai piemontesi un sorpasso pesante in ottica piazzamento, anche se l’infermeria, da ambo le parti, rischia di condizionare pesantemente gli equilibri tattici.

L’appello di D’Aversa e le assenze pesanti in attacco

Nel corso della conferenza stampa di vigilia, Roberto D’Aversa è stato categorico nel definire la strada da seguire, un’impronta che non ammette deroghe per affrontare una squadra che, a suo dire, "per struttura fisica e qualità ha fatto meno di quello che poteva fare". Il tecnico granata ha infatti insistito sulla necessità di replicare l’atteggiamento visto nel secondo tempo contro i campioni d'Italia in carica, quella fiammata che ha permesso a Paleari e compagni di contenere l’impeto nerazzurro: "Giocando con lo stesso atteggiamento della gara con l’Inter potremmo misurarci alla pari con chi ora è davanti a noi". Tuttavia, per trasformare queste parole in fatti, D’Aversa dovrà fare i conti con una lista d’infermeria che decima il reparto avanzato. Gli esami strumentali hanno evidenziato un interessamento distrattivo parziale del retto femorale della coscia destra per Che Adams, mentre sia Zapata sia Ismajli – quest’ultimo un fondamentale baluardo difensivo – sono out per il match. Senza i loro riferimenti offensivi e con Pedersen non al meglio, la responsabilità dell’attacco potrebbe ricadere sulle spalle di Nicola Zalewski o del solito Simeone, in una giornata in cui l’undici titolare sarà deciso solo alla rifinitura ma che già presenta diverse defezioni strutturali.

L’emergenza infortuni in casa Udinese e le idee di Runjaic

Se D’Aversa perde i suoi bomber, la situazione in casa bianconera non è da meno, sebbene il tecnico tedesco Kosta Runjaic abbia scelto una linea comunicativa improntata al pragmatismo e al "no alibi". L’Udinese, reduce da un’intensa trasferta contro la Lazio e da una vittoria prestigiosa a San Siro col Milan, dovrà rinunciare a un manipolo di titolari. Il reparto più colpito è quello mediano: alla lunga assenza di Davis, si aggiungono i probabili forfait di Piotrowski, definito il più vicino alla tribuna, mentre per capitan Karlstrom e l’olandese Ekkelenkamp la situazione è in bilico, con uno scampolo di speranza legato al recupero in extremis. "Anche senza i leader non abbiamo mai cercato scuse", ha dichiarato Runjaic ripreso dai media come Tuttosport, sottolineando come chi subentrerà (Gueye in pole position per affiancare Zaniolo) avrà la chance di dimostrare il proprio valore in un contesto di alta pressione. L’obiettivo per i padroni di casa è confermare l’ottima media punti casalinga dell’era post D’Aversa (passato proprio sulla panchina granata) contro un Torino che, come avverte lo stesso allenatore tedesco, "effettuerà ancora più pressing rispetto alla Lazio".

Uno scontro diretto per la metà classifica e le scelte tattiche

Al netto delle emergenze numeriche, la posta in palio rimane comunque di spessore per le ambizioni delle rispettive società. L’Udinese, attualmente con due punti di vantaggio sul Torino, vuole blindare l’undicesima piazza, mentre i granata inseguono per scrollarsi di dosso quella patina di "rinati" dopo l’arrivo di D’Aversa. L’ago della bilancia, nelle previsioni della vigilia, potrebbe essere la capacità di adattamento tattico: se il Torino dovrà riorganizzare l’attacco senza le sue prime punte (Zapata e Adams hanno caratteristiche fisiche ben precise che mancheranno alla manovra), l’Udinese dovrà ricucire un centrocampo senza i suoi metronomi. In quest’ottica, la sfida potrebbe trasformarsi in un banco di prova per le seconde linee: da una parte Sanabria (candidato a guidare l’attacco granata) e Njie, che D’Aversa sta plasmando come esterno duttile, dall’altra elementi come Atta – elogiato proprio per la capacità di non dare punti di riferimenti – e il rientrante Lucca. L’atteggiamento, insomma, varrà più dello schema tattico iniziale, in una partita in cui la qualità della sostituzione potrebbe fare la differenza più del titolare assente.

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