Il sogno di Gattuso svanisce: Verratti di nuovo ko, niente playoff con l'Irlanda del Nord
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Redazione Sport
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La terza volta non sarà probabilmente quella buona, recita un modo di dire piuttosto comune, e per l'Italia di Gennaro Gattuso, alle prese con l'ennesima, delicatissima rincorsa a una fase finale dei Mondiali – quelle negli Stati Uniti, in Messico e in Canada dell'estate 2026 – l'ostacolo rappresentato dall'Irlanda del Nord, in programma il 26 marzo a Bergamo, si preannuncia irto di difficoltà già ancora prima del fischio d'inizio. Il countdown che scandisce le ore che mancano al raduno di Coverciano, fissato per il 23 marzo, si è tinto di pessimismo a causa dell'emergenza infortuni che sta falcidiando le file azzurre, con la cabina di regia che è diventata il reparto più martoriato. L'idea, coltivata con insistenza nelle scorse settimane dal commissario tecnico, di riportare in Nazionale un profilo di esperienza e carisma assoluti come Marco Verratti, è naufragata definitivamente a causa di un nuovo stop fisico accusato dal centrocampista pescarese, oggi sotto contratto con la formazione qatariota dell'Al-Duhail. Gattuso, che aveva intavolato una trattativa sottotraccia con il giocatore incontrandolo a febbraio – assieme a due colonne del recente passato azzurro come Gigi Buffon e Leonardo Bonucci – per tastare la sua disponibilità a indossare nuovamente la maglia della Nazionale a distanza di tempo, aveva spinto per avere il suo nome in lista, inviando anche la lettera di preconvocazione. Un ritorno che sapeva di scommessa, di ricerca di quel leader in grado di gestire i ritmi e la tensione di una partita secca, ma che è stato vanificato da un problema al ginocchio, lo stesso che lo tiene lontano dai campi dal 15 gennaio scorso e che, secondo le ricostruzioni della stampa specializzata, avrebbe subito una ricaduta proprio nelle ore in cui il sogno di rivederlo in azzurro sembrava farsi sempre più concreto.
Con Verratti costretto a dare forfait, e con l'incertezza che aleggia sulle condizioni di altri elementi chiave del centrocampo, il tecnico calabrese è chiamato a una rivoluzione in corsa dei suoi piani tattici. La mediana azzurra, che probabilmente avrebbe visto in Verratti il suo faro, dovrà ora fare affidamento su altri interpreti, e il nome che sembra aver scalato le gerarchie con decisione è quello di Niccolò Pisilli, giovane centrocampista della Roma, il quale scalpita per prendersi un posto da protagonista in una lista che, al momento, vede come punti fermi Nicolò Barella e Sandro Tonali. La situazione, complicata anche dall'infortunio di un altro calciatore seguito con attenzione da Gattuso come Antonio Vergara, il centrocampista del Napoli che aveva ricevuto una telefonata diretta dal ct per capire l'entità del problema fisico rimediato in campionato, costringe a un ripensamento generale dell'assetto. Non è solo la cerniera di centrocampo a preoccupare, ma l'intera tenuta psicofisica di un gruppo che si appresta ad affrontare l'ennesimo dentro o fuori della sua storia recente, con il peso specifico della maglia che, in queste occasioni, tende a farsi sentire in modo particolare.
Il nuovo volto della mediana e le ultime suggestioni in attacco
Se la coperta si accorcia in mezzo al campo, Gattuso è costretto ad allargare il raggio delle sue valutazioni, cercando altrove le soluzioni per completare l'ossatura della squadra che scenderà in campo all'Allianz Stadium – o alla New Balance Arena di Bergamo, a seconda delle ultime indicazioni – contro i nordirlandesi. Pisilli sembra destinato a raccogliere l'eredità del numero dieci, ma il ct sta valutando con attenzione anche altre pedine, specialmente nel reparto avanzato, dove le quotazioni di Mattia Zaccagni, l'esterno della Lazio, sarebbero in netta risalita. Il giocatore biancoceleste, capace di garantire qualità e imprevedibilità sulla fascia, sembra aver superato nelle gerarchie concorrenti del calibro di Federico Chiesa e Nicolò Zaniolo, offrendo a Gattuso un'alternativa di qualità per il reparto offensivo. La lista dei convocati, che verrà ufficializzata il 20 marzo, dovrebbe contare su un gruppo di 27-28 elementi, un numero che consente di tamponare le emergenze e di portare con sé qualche giovane di prospettiva, come lo stesso Pisilli, per fare esperienza in un contesto così carico di pressione. Nel frattempo, il tecnico prosegue il suo tour motivazionale iniziato qualche settimana fa con una cena a Milano con i calciatori del Milan, per parlare faccia a faccia con i leader del gruppo e per provare a trasmettere quella fame e quella voglia di rivalsa che, da calciatore, lo avevano reso celebre.
L'emergenza si allarga alla difesa: Bastoni e Calafiori a rischio
A complicare ulteriormente il quadro della vigilia, già reso fosco dalle defezioni a centrocampo, si aggiungono le nubi che si addensano sul reparto arretrato, da sempre fondamentale in partite dall'alta tensione emotiva come i playoff. Gattuso attende con ansia aggiornamenti dall'infermeria di Inter e Arsenal, rispettivamente i club di Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori, due pilastri della sua difesa che hanno riportato acciacchi nelle ultime uscite con le loro squadre. Il difensore nerazzurro, in particolare, è uscito malconcio dal derby perso contro il Milan, dopo uno scontro di gioco che gli ha procurato una forte contusione allo stinco, mentre il collega dell'Arsenal è stato sostituito durante la partita di campionato per quelli che l'allenatore Mikel Arteta ha definito "piccoli problemi". Sebbene si speri in un recupero lampo favorito da qualche giorno di riposo, la situazione rimane in bilico e getta un'ombra lunga sulla solidità di un reparto che, per affrontare un avversario fisico come l'Irlanda del Nord, avrebbe bisogno della sua migliore espressione. La concomitanza di questi infortuni, che colpiscono diversi reparti in modo quasi sistematico, sta mettendo a dura prova la capacità di reazione dello staff tecnico, costretto a rivedere continuamente i propri piani a meno di due settimane da una partita che vale una stagione intera, se non un ciclo. La sensazione è che l'ennesima cavalcata azzurra verso una qualificazione mondiale, ancora una volta passando per la via stretta degli spareggi, si stia rivelando fin troppo accidentata, con la sfortuna che sembra accanirsi su un gruppo in cerca di riscatto.




