Gattuso ha già in testa l’Italia anti Irlanda del Nord, il ritorno di Verratti e il ballottaggio in attacco

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A poco più di tre settimane dall’appuntamento più importante, quel primo (si spera) playoff per guadagnarsi l’America, il ct dell’Italia Rino Gattuso ha già in testa la formazione che dovrà affrontare l’Irlanda del Nord a Bergamo. La partita, in programma il 26 marzo alla New Balance Arena, vale una finale e, soprattutto, la possibilità di cancellare l’incubo delle due ultime mancate qualificazioni ai Mondiali, un’assenza che per il calcio italiano, va detto senza troppi giri di parole, sarebbe una vera e propria catastrofe sportiva. Il tecnico calabrese, che ha raccolto un’eredità pesante dopo l’esperienza di Luciano Spalletti, sta definendo le sue preferenze e, salvo problemi dell’ultima ora come quello che ha visto protagonista Moise Kean nell’ultima gara di campionato giocata a Udine con la Fiorentina, l’ossatura della squadra sembra ormai definita. L’attaccante viola, infatti, ha riportato una botta alla tibia che, al momento, non permette di quantificare i giorni di riposo necessari e getta un’ombra di preoccupazione sul reparto avanzato, dove al suo posto potrebbe inserirsi qualcun altro.

La regia affidata a Verratti, il grande ritorno dopo tre anni

Attenzione, perché la vera sorpresa potrebbe arrivare dalla cabina di regia. Secondo quanto riportato da Tuttosport e confermato da più fonti giornalistiche, tra i preconvocati del commissario tecnico figurerebbe anche Marco Verratti, oggi centrocampista dell’Al-Duhail SC nel campionato qatariota. Una scelta, quella del ct, che ha del clamoroso se si pensa che il pescarese manca dalla Nazionale dal giugno del 2023, quando giocò la finale di Nations League contro l’Olanda, e che da allora era di fatto uscito dal giro azzurro. Alla base di questa decisione, spiegano gli addetti ai lavori, c’è la volontà di avere in rosa un regista puro, uno capace di gestire il pallone anche sotto pressione e di dettare i tempi in partite che si preannunciano tese e nervose come quelle degli spareggi. Gattuso, si sa, predilige l’agonismo e la sostanza, ma sa anche che in certi frangenti la qualità e l’esperienza internazionale di un campione d’Europa nel 2021 possono fare la differenza, specialmente in un centrocampo dove, accanto a corridori come Barella e Tonali, serve anche un metronomo. Per convincerlo a rimettersi in gioco, e qui arriva il retroscena, si sarebbero mossi in prima persona Gianluigi Buffon, oggi team manager, e Leonardo Bonucci, che dello staff tecnico fa parte: entrambi lo hanno contattato, lo conoscono bene e hanno speso parole importanti per riportarlo nel gruppo.

Le scelte in mediana: out Fagioli, dentro il qatariota

La decisione su Verratti, ovviamente, comporta delle conseguenze sulle altre convocazioni. Rino Gattuso, sempre secondo quanto filtra dagli ambienti vicini alla Federcalcio, non convocherà Nicolò Fagioli per i playoff, nonostante il centrocampista della Fiorentina stesse disputando una buona stagione. Il suo nome, pare, non risulta nella lista dei pre-convocati azzurri, e al suo posto, come detto, verrà chiamato proprio l’ex Psg. Una scelta forte, che lascia intendere come il ct consideri questo snodo cruciale troppo importante per affidarsi a giovani promettenti ma ancora inesperti a certi livelli, preferendo invece uomini di sicuro affidamento. Verratti, a cui è già stata recapitata la pre-convocazione, avrebbe risposto con entusiasmo alla proposta, dimostrando tutta la sua voglia di tornare a vestire l’azzurro nonostante l’esilio dorato in Medio Oriente.

Le ipotesi di formazione e i ballottaggi aperti

La redazione di Sky Sport, intanto, comincia a ipotizzare quelli che potrebbero essere i convocati definitivi, e dalle loro analisi emergono altri nomi interessanti. In difesa, con l’infortunio di Di Lorenzo, si fanno largo giovani come Marco Palestra, esterno del Cagliari, che pare certo di un posto. Davanti, invece, il ballottaggio è tutto tra Kean, se recupererà, e Mateo Retegui, con l’ex Juventus che resta il favorito per un posto da titolare nel 3-5-2 che Gattuso sembra intenzionato ad adottare. Occhio anche alla possibile convocazione di Federico Chiesa, che il ct ha incontrato a Londra e che potrebbe rappresentare un’alternativa preziosa a partita in corso. Quel che è certo è che l’Italia non può più sbagliare: Bergamo deve diventare un fortino, e la squadra di Gattuso è chiamata a una prova di maturità e carattere per evitare l’ennesima débâcle mondiale.

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