Fiorentina in lutto: è morto il presidente Rocco Commisso. Era malato da tempo e aveva 76 anni. Il comunicato del club viola

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Con un messaggio asciutto e inevitabile, pubblicato nelle ore più silenziose della notte, la Fiorentina ha comunicato al mondo ciò che i più stretti collaboratori e la famiglia già sapevano da tempo: la scomparsa del presidente Rocco B. Commisso, stroncato a settantasei anni da una malattia lunga e logorante. La notizia, che reca la firma congiunta della moglie Catherine, dei figli Giuseppe e Marisa e delle sorelle Italia e Raffaelina, ha immediatamente scavato un solco di vuoto nell’intero ambiente calcistico, lasciando una squadra e una città a fare i conti con una perdita che trascende, e di molto, la semplice dimensione sportiva. Un’assenza che si è materializzata, in modo tangibile e commovente, già nelle prime luci del mattino ai cancelli del Viola Park, dove un lento e continuo pellegrinaggio di tifosi ha cominciato a depositare fiori, a fissare con lo sguardo la targa che porta il suo nome, a sostare in un silenzio che ha cancellato, almeno per un giorno, ogni possibile recriminazione per le battaglie perse in campo.

Il sogno italiano di un “paisà” negli States

Per comprendere la statura dell’uomo, e la profondità del legame che è riuscito a instaurare con la piazza fiorentina in pochi anni, è necessario guardare oltre l’Oceano, là dove Commisso aveva costruito il suo impero nel settore delle telecomunicazioni. Oltremanica lo vedevano, infatti, come una figura atipica nel panorama dei magnati a stelle e strisce: un “paisà” nel fisico imponente e nel carattere schietto, che della scaltrezza e della capacità di arrangiarsi tipicamente italiana aveva fatto una bandiera, preferendo alla ostentazione di yacht e jet privati – status symbol consueti per la sua cerchia – una concretezza operativa che spesso lasciava a bocca aperta i suoi interlocutori. Una filosofia, la sua, che non ammetteva lamentele sterili ma esigeva soluzioni pratiche, e che traeva origine da un attaccamento viscerale alle sue radici, a quella terra dove sognava da sempre di poter portare la sua esperienza imprenditoriale e la sua passione per il pallone.

Quell’assalto al Milan che racconta l’ambizione

Proprio quel sogno, che mai considerò un piano di riserva, lo portò a sfiorare, nella calda estate del 2018, un acquisto che avrebbe cambiato la storia del calcio italiano. Mentre le fragilità finanziarie di Li Yonghong, allora proprietario del Milan, diventavano sempre più palesi e insostenibili, Commisso annusò l’opportunità e si lanciò in un tentativo di acquisizione del club rossonero, dimostrando una ambizione senza confini e il desiderio di calcare un palcoscenico di primissimo livello. Un progetto che, pur non concretizzandosi, ne tratteggiò con chiarezza la volontà e la caparbietà, qualità che avrebbe riversato, di lì a poco, nella Fiorentina, riaccendendo in una piazza disillusa una fiamma di passione e di speranza che oggi, alla notizia della sua morte, appare più vivida che mai.

Il destino del club e l’eredità di un legame

La sua scomparsa apre ora una fase di profonda incertezza riguardo al destino societario della Fiorentina, lasciando interrogativi a cui solo il tempo potrà dare una risposta. Quello che emerge con forza immediata, tuttavia, al di là delle necessarie considerazioni di natura economica e sportiva, è il patrimonio di affetto e di riconoscenza che Commisso è riuscito a costruire. Un sentimento che si è tradotto, in queste ore di shock, in una rara unità di intenti tra la piazza, i tifosi e la società, tutti accomunati dal ricordo di un uomo che, con il suo fare schietto e la sua evidente dedizione, aveva saputo farsi interprete autentico di un sentire comune. Un’eredità, questa, che resta a segnare il percorso del club viola, anche in un futuro che dovrà necessariamente fare a meno della sua ingombrante e amata presenza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.