Fiorentina in lutto, è morto il presidente Rocco Commisso. La partita con il Bologna si giocherà regolarmente.
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Redazione Sport
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Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, si è spento all'età di 76 anni dopo un prolungato periodo di cure. La notizia della scomparsa dell'imprenditore italo-americano, giunta nella notte dagli Stati Uniti, ha gettato nello sconforto il mondo del calcio e non solo, suscitando immediatamente reazioni di profondo cordoglio. Tra queste, particolarmente sentite sono state le parole di Estra, multiutility toscana, che ha definito Commisso "imprenditore di straordinario valore", ricordando come abbia saputo legare il proprio nome a una visione insieme moderna, solida e profondamente umana del calcio e dell'impresa. Francesco Macrì, presidente di Estra, a nome di tutta la società ha espresso un dolore profondo per la perdita, sottolineando il legame che univa le due realtà.
La decisione sulla partita: si gioca per onorarne la memoria
La scomparsa del presidente è avvenuta alla vigilia della trasferta di Serie A al Dall'Ara contro il Bologna, in programma domenica 18 gennaio, sollevando interrogativi circa un possibile rinvio dell'incontro. La decisione, presa con tempestività, è stata quella di disputare regolarmente la partita, una scelta che riflette la volontà della società viola di onorare la memoria di Commisso proprio sul campo, in quel palcoscenico sportivo al quale aveva dedicato energie e progetti ambiziosi. La Federazione Italiana Giuoco Calcio, annunciando che sarà osservato un minuto di silenzio prima di tutte le gare dei campionati professionistici italiani nel weekend, ha unito il suo lutto a quello della famiglia del calcio, piangendo la figura di un presidente che ha lasciato un segno tangibile.
L'eredità di un visionario tra impresa e calcio
Quello di Rocco Commisso, il cui rapporto con il calcio è stato plasmato da una mentalità imprenditoriale precisa e innovativa, era un progetto che andava ben oltre la semplice gestione di una squadra di calcio. Visitare il "Rocco B. Commisso" Viola Park, centro sportivo all'avanguardia da lui fortemente voluto, resta il modo più eloquente per comprendere la portata della sua visione, un luogo che materializza l'idea di un'impresa sportiva strutturata, pensata per il futuro. La sua opera, come spesso accade per gli uomini che hanno una chiara percezione del proprio ruolo, è racchiusa nelle cose concrete che ha costruito, le quali parlano, ora più che mai, di un legame profondo con la città di Firenze e con il mondo dello sport.
Il comunicato della famiglia e il silenzio dei campi
"Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa". È con queste parole, cariche di sofferto affetto privato, che la Fiorentina ha dato l'annuncio ufficiale, ricordando come, dopo un periodo di cure prolungato, "il nostro amato presidente ci ha lasciati". Un lutto che, seppur intimamente familiare, travalica i confini privati per investire l'intera compagine societaria e la sua vasta platea di sostenitori. Il minuto di raccoglimento che precederà le partite in tutta Italia, in questo fine settimana, sarà il segno esteriore e collettivo di un rispetto che il calcio italiano tributa a una figura che ha interpretato la propria funzione con passione e lungimiranza, lasciando un'impronta indelebile.




